gelosia ossessiva 2

Gelosia e possessività: quando sfocia in tragedia e la ragazza è una complice appagata


Gelosia, possessività, ossessione che l’altro possa tradire, orgoglio, tradizioni, sono tutti aspetti che possono portare a commettere gesti eclatanti e gravi, anche tra i minori. Non bisogna pensare che alcuni problemi riguardino solo il mondo degli adulti perché anche i ragazzi investono tanto, a volte tutto, nella coppia e pensano che quell’amore sia eterno e possa durare per sempre. Molti adolescenti hanno bisogno del “per sempre”, di avere la certezza che quell’amore sia eterno, in una fase a volte di insicurezze ed instabilità emotiva, in cui stanno issando le ancore sulla propria nave, per staccarsi dal porto famiglia e intraprendere il proprio viaggio. Questa separazione li porta ad ancorarsi affettivamente ai migliori amici o ai fidanzati o a tutti e due. Questo investimento emotivo talvolta però crea una sorta di distorsione dell’amore e della relazione di coppia e può capitare che possessività, orgoglio, gelosia ossessiva e divieti che, agli occhi di un adulto hanno una valenza preoccupante, possono essere scambiati come gesti d’amore. Troppe volte questi comportamenti sono interpretati come dimostrazioni di affetto, “è troppo innamorato, non può vivere senza di me“. Tante ragazze mi riferiscono che si sentono appagate, si sentono forti se il ragazzo ha reazioni aggressive nei confronti di altri coetanei che fanno loro degli apprezzamenti o che “ci provano”. Altre volte, però, sono le ragazze stesse che provocano, anche di frequente, situazioni come queste, in cui il fidanzato prende a botte un ragazzo che si è invaghito di lei. Mi raccontano di poste all’uscita di scuola, spedizioni punitive con il gruppo di amici, tutto in nome della possessività e dell’orgoglio. Per molti giovani è solo un ennesimo modo per scaricare la propria aggressività e per molte ragazze è un modo per sentirsi importanti e al centro dell’attenzione. A volte arrivano anche ad essere complici di queste aggressioni, inviando messaggi trabocchetto alla povera vittima, a cui l’altro abbocca ignaro del pericolo perché magari invaghito della ragazza. Purtroppo però, a volte, si fanno i conti senza l’oste e queste situazioni degenerano in tragedia. Il dato secondo me allarmante è che di questi aspetti non se ne parla mai, non si vogliono vedere i ragazzi anche da questo punto di vista e le donne si vedono in genere come vittime e non come carnefici. Io però questi racconti li sento quasi tutti i giorni e sono fermamente convinta che forse, se si volesse capire maggiormente questi ragazzi e si cercasse di ascoltarli di più, si potrebbero prevenire molti drammi. I codici d’onore esistono ancora, esistono anche tra gli adolescenti e, se vengono trasmessi di generazione in generazione, i ragazzi crescono e si strutturano con quell’idea e la vita dell’altro viene meno rispetto al proprio orgoglio e onore. Questo tipo di aggressioni, che a volte rischiano di sfociare in omicidio, sono molto più numerose di quello che uno possa pensare. Allora non nascondiamoci dietro un dito, andiamo a fare vera educazione nelle scuole e spighiamo loro i valori e gli esiti delle proprie azioni per responsabilizzarli, tutelarli e instradarli al rispetto di se stessi e dell’altro. Educazione all’affettività, sul senso della amore, differenziandolo dalla prevaricazione e dalla violenza.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

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