amori difficili

Gli adolescenti incastrati in amori difficili sono più a rischio di depressione


Un recente studio, condotto dall’Università di Denver (Collibee e Furman, 2015), ha evidenziato che gli adolescenti che vivono in maniera negativa le prime relazioni amorose, sono più a rischio di sviluppare in età adulta depressione e comportamenti nocivi, come l’abuso di alcol.

La ricerca ha coinvolto 200 ragazzi di 16 anni, ai quali è stato somministrato un questionario sulle relazioni di coppia e sulla presenza di sintomi come depressione, isolamento sociale, aggressività, uso di alcol e sostanze. Inoltre, è stata esaminata la qualità delle relazioni di coppia, facendo riferimento al grado di soddisfazione individuale, ai livelli di sostegno reciproco e di conflittualità. I dati dimostrano che ad incidere sul benessere psicologico non sia tanto avere o meno una relazione amorosa in adolescenza, quanto la sua qualità affettiva.

È emerso, infatti, che gli adolescenti che hanno vissuto relazioni felici, più soddisfacenti e meno conflittuali hanno riscontrato in età adulta maggiore adattamento sociale e benessere psicologico rispetto agli altri.

Risulta dunque importante che i genitori non siano soltanto a conoscenza dei primi amori dei figli, ma che li aiutino anche a capire se si tratta o meno di un rapporto sano, che li rende felici e che favorisce dunque il loro benessere.

 

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Collibee C., Furman W. (2015). Quality Counts: Developmental Shifts in Associations Between Romantic Relationship Qualities and Psychosocial Adjustment. Child Development. doi: 10.1111/cdev.12403