Baby squillo

Baby squillo, ragazze doccia, ragazze sm@rt… ecco la prostituzione minorile


La prostituzione minorile NON è un fenomeno legato ai giorni nostri, esiste da sempre e ha proporzioni allarmanti. Sono numerosi gli adolescenti e le giovani studentesse che si prostituiscono autonomamente, anche per mantenersi gli studi.

Allora cosa è cambiato?

L’era tecnologica ha favorito l’insorgenza di nuove forme di prostituzione, legate all’uso degli smartphone che fungono anche da videocamere e macchine fotografiche e a Internet, dove si viene adescati con estrema facilità anche da adulti alla ricerca di minori da coinvolgere in attività sessuali.

Quali sono le modalità con cui gli adolescenti si possono prostituire?

  • Sesso nei bagni di scuola in cambio di regali, in genere ricariche telefoniche, vestiti, accessori e a volte anche soldi, che in questi casi sono pochi euro.
    Come funziona?
    Mentre tutti sono in classe, con gli smartphone ci si dà l’appuntamento, si inviano le richieste di quello che si vuole in cambio e, all’insaputa di insegnanti e collaboratori scolastici, ci si infila dentro un bagno per sesso orale o per una “sveltina”. A volte è un altro adolescente stesso che organizza gli incontri e procaccia i clienti/studenti.
    In questo specifico caso non ci si prostituisce per denaro ma tale comportamento rientra nella sensation seeking, nella ricerca di sensazioni forti caratteristica del periodo adolescenziale. Diventa quasi una sfida con se stessi e con l’altro, “ti dimostro che ce la posso fare”, sfido i professori, l’istituzione scolastica perché agisco dentro la scuola e non vengo “beccato”. Altre volte la competizione è anche tra amiche a chi riesce ad avere più contatti, a ottenere più regali rispetto alle altre. Tutto questo va a rinforzare l’onnipotenza adolescenziale favorendo nel ragazzo quella sensazione di forza e potenza che porta a continuare la messa in atto di questi comportamenti. Altre volte, alla domanda “ma perché lo fate?”, gli adolescenti stessi  rispondono che lo fanno per gioco, per provare qualcosa di nuovo, perché ormai, favoriti anche dalla tecnologia che non ha limiti e confini, non riescono più a trovare stimoli, che chiaramente non ricercano nella scuola o nei valori personali, che non esistono quasi più.
    Ovviamente, queste sono tutte comunicazioni indirette di ribellione nei confronti dell’autorità, delle regole, che possono emergere nella fase di separazione e individuazione: separazione dalle figure genitoriali e individuazione, con la ricerca della propria identità attraverso la messa in discussione dei modelli genitoriali e di tutto quello che è imposizione.

 

  • Sesso nei bagni dei locali, discoteche, discopub, in cambio dell’ingresso pagato,  di cocktail o di droghe. Spesso si va in uno specifico locale alla moda, si punta “la preda”, ci si avvicina e si fa la proposta, poi ci si dirige verso i bagni, per offrire una prestazione sessuale per bere gratis tutta la sera, sedersi  al privè e fare le VIP.

 

  • Farsi fare foto o video senza veli in cambio di denaro o regali. In genere, in questo caso, i clienti sono adulti, a volte conosciuti, che fanno le richieste di questo tipo di prestazioni direttamente al minore.

 

  • Ragazze sm@rt (da smartphone) è una modalità di prostituzione in cui le adolescenti inviano materiale pornografico, tra cui immagini e video hard in cui mettono in mostra il proprio corpo, si masturbano e in cambio chiedono regali (ricariche, vestiti, accessori) o denaro.
    I “clienti” in genere sono coetanei, compagni di scuola, amici che si passano parola tra di loro. Per le richieste delle prestazioni sessuali usano un linguaggio specifico concordato precedentemente in modo tale da non rischiare di essere troppo espliciti e quindi “beccati” dai genitori o dagli inseganti.

 

  • Holiday squillo, rappresenta quella modalità di prostituzione in cui gli adolescenti, sia maschi che femmine, pur di fare la vacanza “dei sogni”, quella che non si potranno mai permettere, fanno da accompagnatori ad adulti per tutta la vacanza offrendo anche prestazioni sessuali. Molto spesso i clienti vengono raggiunti tramite internet a cui si inviano foto e immagini varie.

 

  • Baby squillo, rappresenta quel fenomeno giovanile per cui gli adolescenti offrono prestazioni sessuali in cambio di denaro.  È importante sottolineare che non coinvolge solo il sesso femminile ma anche quello maschile, sia eterosessuali che omossessuali. Lo scambio in molti casi non avviene nelle strade ma dentro appartamenti gestititi da adulti che sfruttano il bisogno di soldi dei più giovani in cerca di approvazione sociale.
    Questo stile di vita comporta, oltre tutti i rischi di contagio di malattie sessualmente trasmissibili, anche un problema nel rendimento a scuola in quanto si mette a repentaglio la carriera scolastica perché la notte non si dorme e il giorno si ha sonnolenza e mancanza di concentrazione. Per stare sempre attivi a volte si fa uso di cocaina che in un età così giovane causa danni enormi e il rischio di  sviluppare una dipendenza precoce.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

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