pornografia online

Qual è l’impatto della pornografia online sui più giovani? Quali sono i rischi?


La visualizzazione dei siti pornografici diventa sempre più diffusa tra i giovanissimi, con il rischio di acquisire informazioni inappropriate per l’età, completamente decontestualizzate e quindi diseducative, in cui vengono esaltati gli aspetti fisici, estetici e prestazionali, a discapito di quelli emotivi legati alla sfera affettiva. La sessualità molto spesso viene appresa e vissuta dai minori all’interno della rete, senza pensare alle conseguenze e senza avere la minima consapevolezza dei possibili rischi e pericoli a cui vanno incontro.

 

E’ stato effettuato un interessantissimo studio inglese (https://www.nspcc.org.uk/globalassets/documents/research-reports/mdx-nspcc-occ-pornography-report-final.pdf) per comprendere l’impatto della pornografia online sui ragazzi, attraverso un sondaggio che ha coinvolto circa 1000 preadolescenti e adolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. L’accurato report “I wasn’t sure it was normal to watch it”, realizzato dall’Office of the Children’s Commissioner for England, della National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC ) e della Middlesex University (Martellozzo et al., 2016) ha messo in luce come il 53% del campione era stato esposto a contenuti pornografici sulla rete, il 28% a soli 11 anni e nel 60% dei casi la prima volta era avvenuta all’interno delle mura di casa. Inoltre, il 28% afferma di aver cliccato, all’inizio, su questi siti casualmente, mentre il 19% dichiara di averli cercati in modo consapevole.

 

Quali sono le reazioni dei ragazzi di fronte a questa tipologia di video?

Sicuramente le ragazze apprezzano di meno e sperimentano più emozioni negative rispetto ai coetanei maschi. Il 53% dei ragazzi considera i video porno visualizzati come piuttosto realistici, contro il 39% delle femmine. Inoltre, molte ragazze esprimono la loro preoccupazione circa l’approccio, gli atteggiamenti e l’eventuale pressione che potrebbero ricevere dai coetanei maschi relativi alla sfera sessuale. Infatti, la tendenza dei maschi a voler mettere in pratica alcuni dei comportamenti sessuali appresi durante la visione dei video porno, aumenta con il crescere dell’età: a 11-12 anni solo il 21%, a 13-14 anni il 39% fino ad arrivare al 42% quando hanno 15-16 anni.

In generale, dopo una prima visione di questi contenuti, il 41% dei ragazzi ne rimane attratto e incuriosito, il 27% scioccato, il 24% confuso, il 23% disgustato per le immagine eccessivamente forti. La visione ripetuta della pornografia online, però, può avere l’effetto di desensibilizzare rispetto all’impatto iniziale di queste immagini, provare emozioni meno negative e sperimentare meno ansia e disgusto rispetto a ciò che si sta vedendo.

Il rischio è quello di rimanere incastrati dietro ad uno schermo, vivere virtualmente le esperienze invece che farle in maniera diretta, esperendo le giuste emozioni e sensazioni. Questo accesso facilitato e incontrollato a qualsiasi contenuto online può condizionare i più giovani, soprattutto quelli più introversi e sensibili, che troppo spesso sperimentano difficoltà nella sfera sessuale, come ansia da prestazione, impotenza, insicurezza e vergogna legate alla percezione di se stessi e alla non accettazione del proprio corpo, interferendo pesantemente anche sul concetto di intimità.

Questi risultati allarmanti devono essere un spunto di riflessione importante per cambiare le cose e per accompagnare i ragazzi durante il loro percorso di crescita, attraverso interventi ad hoc di educazione all’affettività e alla sessualità, unito ad uso sano e consapevole di Internet.

L’educazione è la soluzione per vivere l’innovazione tecnologica come un in più, come uno strumento in grado di dare altro, invece che come un qualcosa di compensatorio in cui rifugiarsi.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Martellozzo E., Monaghan A., Adler J. R., Davidson J., Leyva R., Horvath, M. A. H. (2016). I wasn’t sure it was normal to watch it. London: NSPCC.

 

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