revenge porn

Revenge Porn o vendetta pornografica


Il Revenge Porn è un fenomeno in continua crescita che si sta diffondendo anche nel nostro Paese, in particolare tra i più giovani.

Si tratta di una vera e propria forma di abuso che comporta la pubblicazione e la distribuzione in rete di foto e video che riprendono la vittima in atteggiamenti intimi e/o sessualmente espliciti, senza il suo consenso. Il REVENGE PORN è utilizzato solitamente da un ex-fidanzato-amante o da un conoscente che vuole vendicarsi in seguito alla rottura di una relazione finita male oppure per ricattare la vittima al fine di ritornare insieme a lei (Kopf, 2013). Il materiale intimo, prodotto per un uso privato o addirittura estorto come “pegno di amore e fiducia”, viene pubblicato insieme a informazioni che permettono di identificare con precisione la vittima, esponendola all’umiliazione e procurandole disagi emotivi, relazionali e lavorativi.

Il REVENGE PORN è stato anche definito “cyber-stupro” per gli effetti psicologici devastanti che può avere nelle persone che subiscono questo tipo di violenza. Gli esiti sono paragonabili a quelli di una violenza sessuale in quanto invadono l’intimità di una persona, contro la sua volontà, c’è una violazione da un punto di vista psicologico e un’esposizione pubblica, quindi una enorme invasione e svalutazione perché quelle immagini vengono viste da sconosciuti e sottoposte a qualsiasi tipo di giudizio e commento.

La campagna “End Revenge Porn” del Cyber Civil Rights Initiative (http://www.endrevengeporn.org/revenge-porn-infographic/) ha raccolto dati allarmanti del fenomeno: circa il 10% di ex-partner ha minacciato di postare online materiale sessualmente esplicito e il 60% di questi lo ha poi fatto realmente. Delle vittime, il 90% è donna. Ci sono poi tutti quei casi in cui le vittime non sono a conoscenza del materiale diffuso in rete oppure non denunciano l’accaduto per vergogna e imbarazzo.

Le conseguenze psicologiche nelle persone vittime di questo tipo di cyberviolenza, sono nel 93% dei casi, forte stress emotivo che si riversa anche sul corpo e depressione. Circa la metà, ha riferito di aver subito molestie sessuali e stalking online dalle persone che sono entrate in possesso delle loro foto e video.

Tra gli adolescenti la diffusione avviene anche “semplicemente” in seguito all’invio di filmati e immagini a compagni di classe o amici al fine di vantarsi, sottovalutando il rischio di diffusione ad ampio raggio e le conseguenze per la vittima che richiama il fenomeno del cyberbullismo.

Nonostante esistano in Italia norme a tutela della privacy che prevedano pene fino ai quattro anni di reclusione e, nel caso di minorenni, la detenzione per diffusione di materiale pedopornografico, i tempi della giustizia sono ancora troppo lunghi mentre le conseguenze sulla vittima sono rapide e devastanti. Bisogna anche considerare le enormi difficoltà nel bloccare la diffusione in rete: una volta che del materiale finisce sul Web, può rimbalzare all’infinito tra i siti di tutto il mondo.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Kopf S. (2013). Avenging Revenge Porn. Modern American, 9: 22.

 

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