Fare sesso migliora funzioni cognitive

Roulette sessuali in rete. Quali sono le conseguenze per i ragazzi?


Sono estremamente diffusi i comportamenti sessuali a rischio tra gli adolescenti. C’è una scarsa educazione sessuale sia in famiglia che a scuola, i più giovani appprendono per passaparola o da internet e si espongono troppe volte ai pericoli di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

La sessualità viene spesso vissuta dai minori con superficialità e trasgressione, senza le necessarie informazioni e senza pensare di proteggere il proprio corpo. Sin da piccoli, spinti dalla curiosità e alla ricerca di risposte, tendono ad avvicinarsi al sesso attraverso la rete ed è proprio qui che si diffondono e si possono incontrare pratiche sessuali, oggi debitamente filmate, basate, appunto, sulla promiscuità e sull’eccesso.


Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza 1 adolescente su 20 di età compresa tra i 14 e i 19 anni, ha fatto sesso con più persone nell’arco della stessa sera, la maggior parte delle volte anche senza protezione.


“Giochi” e comportamenti sessuali pericolosi in rete

Da qualche tempo, sta prendendo piede online il cosiddetto “gioco dell’orgia” o “roulette sessuale”: nato in Colombia, si è poi diffuso in Europa, anche perché attraverso la rete, i video fanno il giro del mondo e i ragazzi possono venire a contatto facilmente con questi filmati. Si tratta di una pratica in cui, un gruppo di adolescenti, con abbondante alcol in corpo per togliere ogni freno ed inibizione, hanno rapporti sessuali ripetuti, senza preservativo, passando velocemente da un partner all’altro. Tutto avviene in maniera rapida e senza alcuna precauzione; “vince” chi tra i maschi riesce a resistere di più e a non raggiungere l’orgasmo.

Non è una novità del momento, non è un allarme, visto che questi comportamenti ci sono sempre stati, è solo più evidente perchè diventato pubblico e condiviso. Si annulla completamente il concetto di intimità, la sessualità è vissuta da questi ragazzi in modo strumentale e competitivo ed è resa pubblica perfino in rete, presi dall’impulsività e disinibiti dall’alcol, magari anche pentendosi il giorno dopo di quello che hanno fatto. Purtroppo però quando è filmato, diventa tutto più problematico e grave perché diventa un’arma che si può ritorcere contro.

L’aspetto allarmante è che lo sballo, la trasgressione portata al limite, il sentirsi capaci di avere prestazioni sessuali più durature, vengono visti dai ragazzi come divertimento e gioco, dove il senso di responsabilità viene meno e non si considerano più le pericolose conseguenze.

Perché è importante essere informati e che gli adulti sappiano?

È importante che gli adulti conoscano questi fenomeni e i comportamenti a rischio che i giovani possono mettere in atto, sia sessuali che di esposizione online e sappiano che i ragazzi possono incappare nel web in questo tipo di filmati, considerando che in rete si trova davvero di tutto, per aiutarli a comprendere gli esiti delle loro azioni che loro in quel momento non sono in grado di valutare.

Bisogna dunque conoscere per prevenire perché se non c’è una cultura basata sull’informazione, sull’educazione sessuale, fin dal quando sono piccolini, che passi il concetto di intimità e rispetto del corpo, e all’uso consapevole delle tecnologie, si rischia di lasciare i più giovani in balia di questi fenomeni. I ragazzi possono cadere in questi comportamenti a rischio, senza avere la minima consapevolezza delle possibili conseguenze a cui vanno incontro, come appunto malattie sessuali, il sexting e tutto ciò che ne può conseguire, attacchi alla propria dignità e reputazione e cyberbullismo.

Redazione AdoleScienza.it