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Sesso in cambio di soldi e regali. Adolescenti in svendita o prostituzione?


Adolescenti che offrono prestazioni sessuali in cambio di denaro, di ricariche telefoniche o di regali. Il fenomeno delle baby squillo, di adolescenti che mettono in vendita il proprio corpo è un problema tristemente diffuso tra le nuove generazioni, anche se è importante sottolineare che non coinvolge soltanto il sesso femminile, ma anche quello maschile. Si tratta di giovanissimi che si prostituiscono per inconsapevolezza, per “gioco”, per sfida, per soldi o favori di vario tipo, sia con coetanei che con adulti. Lo riportano tanti episodi di cronaca e lo confermano il lavoro che noi esperti svolgiamo quotidianamente con loro.

Da un lato crescono tra le braccia di una sessualità troppo precoce, di una sessualizzazione eccessiva, di un uso di un corpo oggetto per ottenere in cambio approvazione, riconoscimento, fama, popolarità, ruolo social e sociale, soldi e quant’altro. Basta farsi un giro su i social network più usati da loro che si rende conto che pur di diventare famosi si è disposti a tutto. E’ come se il corpo avesse perso il suo valore, come se fosse uno strumento da usare come merce di scambio con estrema superficialità o per raggiungere i propri scopi.

Attenzione, non facciamo l’errore di pensare che si tratti solo di adolescenti sfruttati che vendono il proprio corpo, per esempio all’interno di appartamenti gestiti da adulti che approfittano del  loro bisogno di soldi. Parliamo anche di ragazzi che arrivano a fare sesso nei locali in cambio di alcol o di un ingresso nel posto “figo” o di uno spazio al tavolo vip, o addirittura anche nei bagni di scuola per ottenere regali, accessori o anche pochi euro o favori scolastici.

Ci tengo a sottolineare che è un fenomeno sempre più in crescita e che abbraccia trasversalmente tanti adolescenti, dai quartieri “ricchi” a quelli con un livello socio-culturale più basso.

L’aspetto che preoccupa maggiormente è legato alle loro reazioni: quando li fai riflettere sui loro comportamenti, sul senso di ciò che stanno facendo, che il loro corpo non dovrebbe avrebbe un valore, nel senso di dargli un prezzo, e non dovrebbe essere usato, non si rendono conto della gravità di ciò che stanno facendo, anche perché è implicito che se ne rendessero conto probabilmente non lo farebbero e il problema non sussisterebbe. Fa riflettere il fatto che sembra quasi normale per questi adolescenti comportarsi in questo modo, come se per loro fosse una modalità con cui poter interagire e relazionarsi.

Per esempio diverse ragazze raccontano che può capitare che a scuola si diano un appuntamento attraverso lo smartphone, inviandosi le “richieste” relative a ciò che vogliono in cambio e, all’insaputa di insegnanti e collaboratori scolastici, si incontrano dentro un bagno per fare sesso orale o una “sveltina”. Loro stessi rispondono che lo fanno per gioco, per provare qualcosa di nuovo o per sconfiggere la noia: hanno bisogno di approvazione e di stimoli che però non ricercano né nella scuola né in quei valori personali che si stanno perdendo sempre di più.

Bisogna riflettere sul perché questi giovani  si svendono con così tanta facilità senza dare un valore alla propria persona e senza rispettare se stessi e il loro corpo, annientando completamente il concetto di intimità, di pudore e il confine tra pubblico e privato, vivendo una sessualità senza sentimenti, strumentalizzata e non condivisa. 

Il problema è anche che viviamo in una società in cui non c’è più contenimento e non ci sono più confini, tutto è troppo condiviso e reso pubblico, tutto è permesso e lecito. C’è una disgregazione generale dei punti di riferimento, una famiglia sempre più divisa, ragazzi troppo soli e una scuola che pensa solo ai programmi ministeriali, che è poco presente con gli studenti e che non è in grado di intervenire quando si dovrebbe.

C’è anche da dire che di questi fenomeni non se ne parla abbastanza, c’è troppo moralismo e si tende a mettere la testa sotto la sabbia, pensando che certe cose non avvengano.

Articolo tratto integralmente dal mio blog de L’Espresso AdoleScienza. Clicca per leggere l’articolo su L’Espresso

http://adolescienza.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/11/30/sesso-in-cambio-di-regali-adolescenti-in-svendita-o-prostituzione/ 

di Maura Manca