negozio coccole

Un negozio delle coccole per un mondo troppo distratto


Secondo un’indagine svolta dall’istituto di ricerche britanniche NatCet, che ha analizzato i dati della Millennium Cohort Study, quello che incide sulla stabilità e sul benessere psico-fisico del bambino, non è la composizione della famiglia, ma la qualità delle relazioni con chi si prende cura di lui, indipendentemente dalla zona in cui abitano e dalle condizioni socio-economiche (www.natcen.ac.uk/media/205352/predictors-of-wellbeing.pdf).


Tutto questo fa riflettere sul fatto di quanto un abbraccio, una carezza, una parola di conforto valgano molto più di un giocattolo, dei soldi, dei vestiti. Passare del tempo con il proprio figlio, fargli sentire la propria presenza, che può fidarsi dei propri genitori, sono fondamentali per non creare poi nel piccolo mancanze affettive o problematiche più rilevanti a livello individuale e relazionale. In realtà però tutto questo, in un’era in cui la tecnologia ha preso il sopravvento, in cui non c’è abbastanza tempo per fare tutto, troppe volte viene dimenticato o sottovalutato.


Una dimostrazione arriva da oltreoceano e precisamente dall’Oregon! Una ragazza, ha deciso di aprire un negozio di COCCOLE, trasformando un abbraccio in un vero e proprio business, visto il numero di richieste. Il servizio è adattabile alle esigenze di ogni cliente. Ci sono coloro che preferiscono il contatto fisico e così usufruiscono dei letti su cui si sdraiano e insieme alla ragazza assumono circa 4-6 posizioni differenti durante le quali sono rigorosamente coccolati. La seduta in genere dura 1 ora, ma c’è la possibilità di scegliere l’opzione che più si desidera.

Ci sono invece coloro che non vogliono avere nessun contatto perchè timidi o magari con blocchi personali, in tal caso la coccola consiste nella lettura di un libro o in una chiacchierata, lo scopo rimane in qualunque caso sempre lo stesso: riempire il cliente di attenzioni, farlo sentire accettato e soprattutto far sapere loro che non sono più persone sole. Nelle stanze ci sono delle regole importanti da rispettare, non ci si può spogliare e ci deve essere il completo rispetto reciproco; sono presenti, infatti, delle apposite telecamere per garantire la sicurezza.

Tutto questo sottolinea ancora di più l’esigenza di essere considerati, riconosciuti, di ricevere attenzioni e di essere semplicemente abbracciati. Quello business, in realtà, ci deve far ragionare in maniera seria, attenta e preoccupante.

Cosa sta accadendo in questo mondo pieno di tecnologia, che avanza veloce senza permetterci di raggiungere un traguardo che subito ci mette alla prova con il successivo?

Cosa sta accadendo in questa società dove il dialogo avviene solo attraverso i social network e i cellulari?

Cosa sta accadendo alle persone che non si guardano più negli occhi per dimostrare il proprio affetto, ma che lo fanno con un’emoticon che sorride o che manda un bacio?

Cosa sta accadendo a questi ragazzi presi più dall’apparire che dall’essere?

Ma soprattutto, cosa sta accadendo a questi genitori che perdono più tempo con un cellulare o un pc tra le mani piuttosto che usare quelle stesse mani per abbracciare i propri figli, indipendentemente da quale età essi abbiano?!

È importante che le attenzioni e l’affetto siano presenti fin dalla nascita del proprio figlio per evitare che da grande sia costretto a rivolgersi ad un negozio di coccole e pagare per poter compensare quelle mancanze e ricevere quella carezza che avrebbe dovuto avere naturalmente e spontaneamente dai propri genitori.

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