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Una mail può influenzare l’espressione dei propri sentimenti?


Un recente studio, condotto dalla Indiana University’s School of Business, riconosce nell’e-mail il mezzo più utilizzato da adolescenti e giovani adulti per comunicare i propri sentimenti. Secondo gli autori ciò dipende dalla natura stessa della posta elettronica che, non sottoponendo allo sguardo diretto dell’altro, rende più semplice l’espressione di sentimenti ed emozioni.

Utilizzando misure psicofisiologiche, in un campione di studenti universitari, i ricercatori hanno scoperto come coloro che avevano inviato messaggi romantici tramite posta elettronica risultassero emotivamente più eccitati rispetto a coloro che avevano, invece, inviato messaggi vocali.

Secondo i ricercatori, quando si scrive una mail per esprimere i propri affetti, il mittente (in modo più o meno consapevole) aggiunge contenuti e descrizioni più positive, forse per compensare l’impossibilità di trasmettere il tono di voce. Non è stato rilevato un particolare uso di emoticon ed emojis ed è stato, invece, evidenziato come durante la scrittura di messaggi di posta elettronica, i soggetti impiegassero un tempo maggiore per la scelta delle parole da utilizzare, assicurandosi di trasmettere il reale significato della propria comunicazione. L’e-mail, inoltre, rispetto ad un messaggio vocale, consente di rileggere e modificare i contenuti, permettendo un pensiero più riflessivo e profondo; sembra sia proprio questa forma di elaborazione aggiuntiva a favorire un aumento dell’eccitazione emotiva.

 Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Wells T. M., Dennis A. R. (2016). To email or not to email: The impact of media on psychophysiological responses and emotional content in utilitarian and romantic communication. Computers in Human Behavior, 54: 1-9. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0747563215300479

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