Sessualità

Adolescenti a rischio tra vendette, minacce e ricatti a sfondo sessuale


Tanti adolescenti fanno un uso pervasivo e distorto dei dispositivi tecnologici. Per loro è normale condividere tutto ciò che fanno, anche immagini personali e private, su social e chat: infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, per quasi 5 adolescenti su 10 è normale farlo, esponendosi eccessivamente come potenziali bersagli della rete. Aumenta, così, il numero dei ragazzi a rischio per la diffusione di materiale intimo e privato, che possono ritrovarsi rapidamente schiacciati dalla gogna mediatica.

Ci si fida della persona alla quale si invia materiale intimo, senza rendersi conto dei reali pericoli che questo comporta, ci si sente più forti e disinibiti, lontani dagli occhi dei genitori, e spesso alla ricerca di approvazione.

Che cos’è la revenge porn o vendetta pornografica?

Per molti ragazzi, le relazioni sono “vissute” direttamente sui social e sulle chat e l’invio di foto intime e di pratiche erotiche sono all’ordine del giorno. Una tendenza in continua crescita è la vendetta pornografica o REVENGE PORN, che secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza coinvolge il 4% degli adolescenti. Si tratta di una vera e propria forma di abuso che comporta la pubblicazione e la diffusione in rete di foto e video che riprendono la vittima in atteggiamenti intimi e/o sessualmente espliciti, senza il suo consenso, per vendicarsi o ricattare l’altra persona dopo essere stati traditi o lasciati. Non è altro che la degenerazione del sexting, altro fenomeno molto pericoloso che coinvolge 1 adolescente su 10, perché quando ci si lascia questi stessi materiali a sfondo sessuale vengono usati contro l’altro. In questi casi è presente l’intenzionalità di far del male: per vendetta,  per rabbia e per sfregio, si vuole distruggere la reputazione dell’altro e metterlo alla gogna social.

Che cos’è la sextortion?

Sempre più diffusa anche la SEXTORTION, ossia ricatti a sfondo sessuale: dopo aver ottenuto, in modo consensuale o sotto minaccia, immagini o video compromettenti, si cerca di estorcere favori di natura sessuale o somme di denaro, minacciando la vittima di rendere pubblico questo materiale. Dunque, intenzionalmente per estorcere e ottenere dei favori personali o soldi o semplicemente tenere sotto scacco l’altra persona, si ricorre alla minaccia e al ricatto.

Inoltre, in alcune situazioni, può anche essere una conseguenza del grooming, ossia dell’adescamento di minori da parte di malintenzionati che ottengono filmati o immagini a sfondo sessuale per poi minacciare i ragazzi di diffonderli pubblicamente su Internet, se rifiutano di pagare somme di denaro o di sottomettersi a pratiche sessuali.

In un’età in cui si è molto fragili e vulnerabili, le conseguenze psicologiche del ricatto sessuale possono essere così drammatiche da determinare anche tentativi di suicidio.

Quali sono i numeri in Italia?

I risultati di un’indagine combinata di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza confermano il dilagare di questi pericolosi fenomeni: infatti, il 17% degli intervistati maschi considera normale filmarsi mentre fa sesso e  il 44% di loro ha diffuso quel video tra gli amici, come se fosse un trofeo. Le ragazze, in queste situazioni, rimangono i soggetti più esposti, in quanto il 7% racconta di essere stata filmata mentre faceva sesso, e tra queste il 70% è stato ricattato proprio a causa di quelle immagini spinte a sfondo sessuale.


Ciò che allarma maggiormente è la sistematicità con cui oggi si condivide qualunque aspetto della propria vita in rete e di come tra i ragazzi ci sia una sorta di “normalità” nell’utilizzare lo smartphone anche durante il sesso e nei momenti di intimità. Purtroppo il confine tra ciò che è pubblico e privato sta diventando inesistente e i ragazzi non pensano alle conseguenze delle loro azioni e al fatto che l’amore o le amicizie possano finire e quelle immagini o video possano essere usate con estrema facilità contro di loro. 


Oltre a educare i giovani sin da piccoli ad un uso consapevole della rete, è importante educare al rispetto dell’altro e del corpo che troppo spesso viene esposto; si perde il valore dell’intimità solo per ottenere approvazione, per sentirsi apprezzati, senza la consapevolezza che quelle immagini possono rovinare la vita di una persona, ferire la sua dignità, lasciando segni indelebili nella propria psiche.

Redazione AdoleScienza.it