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Adolescenti affetti da FOMO sempre attaccati ai social: la paura di essere esclusi non va in vacanza!


I social network sono ormai parte integrante della vita di tutti, considerati, soprattutto dagli adolescenti, canali fondamentali attraverso cui interagire, comunicare ma anche intraprendere e mantenere relazioni sociali. È il bisogno di appartenenza che spinge spesso i ragazzi ad essere connessi 24 ore su 24, a ricevere notifiche e aggiornamenti e a vedere post, foto e video in tempo reale.

Un’abitudine normale per i ragazzi di oggi che, se da un lato hanno la percezione di essere sempre in contatto con gli altri, dall’altro cadono facilmente vittime dell’ossessione di controllare le attività degli “amici” e, soprattutto nei periodi di vacanza, possono sentire come se mancasse loro qualcosa, un disagio interno in cui aumenta l’ansia e la paura di “essere tagliati fuori” (Fear of Missing Out – FOMO).

Si tratta di uno stato di ansia sociale, dato dal bisogno di essere sempre informati su tutto ciò che stanno facendo gli altri e dalla preoccupazione eccessiva e ossessiva che gli altri facciano esperienze gratificanti nelle quali non si è presenti o coinvolti direttamente (Przybylski et al., 2013).


Un recente studio (Beyens et al., 2016) ha esaminato più di 400 adolescenti, analizzando le loro modalità di utilizzo dei social network e la presenza di FOMO. È emerso che un maggiore uso di Facebook è associato al forte bisogno di appartenenza e di popolarità dei ragazzi, sempre più sensibili alle relazioni sociali e al confronto con gli altri. Inoltre, gli adolescenti che utilizzano di più il social network, percepiscono maggiormente lo stress e la paura di essere esclusi e tagliati fuori (FOMO).

L’uso di Facebook, dunque, può attivare una sorta di circolo vizioso: più i ragazzi sono connessi, più hanno la possibilità di essere in contatto con la vita sociale degli altri, ma questo può aumentare in loro uno stato di tensione e ansia per il timore di non essere all’altezza, di essere da meno e di sentirsi esclusi dalle esperienze gratificanti degli altri.


La FOMO è sempre esistita ma con la presenza dei social network sembra essersi radicata ancora di più, soprattutto negli adolescenti, in cui il bisogno di appartenenza acquista un’importanza ancora più forte.

Durante le vacanze, in cui si dovrebbe pensare a trascorrere momenti di condivisione con la famiglia e ad attività ricreative e di svago, gli effetti della FOMO potrebbero peggiorare. Non a caso è proprio in questo periodo che molti adolescenti fanno più fatica a staccarsi dalla tecnologia.

I ragazzi, sono in pausa dalla scuola, trascorrono più tempo in famiglia, per cui sono ancora più spinti a controllare cosa stanno facendo gli altri e venire a contatto con foto di persone felici che si riuniscono con parenti e amici, che trascorrono vacanze da sogno, che escono e fanno attività divertenti con i coetanei. I sentimenti di ansia, isolamento e solitudine prendono così il sopravvento e colpiscono in particolare i ragazzi con bassa autostima e maggiore insicurezza, i quali dimenticano spesso di quanto sui social network le apparenze possano ingannare.

Bisogna fare attenzione perché la FOMO può distogliere completamente le persone dal momento presente, non permette di godersi il qui ed ora e i momenti di vacanza perché la mente è concentrata solo su quello che non si ha, sul fatto che ci si sta perdendo qualcosa di divertente, senza pensare che spesso ciò che viene condiviso sui social non è la realtà assoluta ma solo ciò che l’altro vuole mostrare.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Beyens I., Frison E., Eggermont S. (2016). “I don’t want to miss a thing”: Adolescents’ fear of missing out and its relationship to adolescents’ social needs, Facebook use, and Facebook related stress. Computers in Human Behavior, 64, 1-8.

Przybylski A. K., Murayama K., DeHaan C. R., Gladwell V. (2013). Motivational, emotional, and behavioral correlates of fear of missing out. Computers in Human Behavior, 29, 1814-1848.

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