Selfie

Adolescenti sempre attaccati allo smartphone soprattutto in vacanza


Durante i periodi di vacanza, complice anche la sospensione delle attività scolastiche ed extra-scolastiche svolte normalmente e il maggior tempo libero a disposizione, è ancora più facile cedere alla smania di controllare continuamente le condivisioni degli amici online. Proprio in questo periodo, infatti, molti adolescenti fanno più fatica a staccarsi dalla tecnologia.


L’importanza della propria immagine online

Per i ragazzi è fondamentale la gestione della propria immagine online: foto, post e video che vengono condivisi in modo istantaneo o inviati in tempo reale su chat e gruppi WhatsApp, rappresentano una modalità per parlare di se stessi, aggiornare gli altri su ciò che si sta facendo, essere sempre in contatto anche nei periodi in cui, come durante le vacanze, non ci si incontra ogni giorno o si è meno vicini fisicamente.

Non dobbiamo stupirci, quindi, se durante una gita fuori porta, un viaggio, un pranzo o un’uscita anche in famiglia, i ragazzi passino parte del loro tempo a scattare foto e selfie da postare sui social, per poi controllare regolarmente l’andamento della loro condivisione, il numero di “mi piace” ricevuti, i commenti e le reazioni degli amici.

Pensiamo al fatto che postare una foto significa mettere online la propria immagine, renderla in qualche modo pubblica, esporsi ai commenti e agli apprezzamenti, esattamente come accade quando usciamo di casa e gli amici incontrati di persona possono fare un commento, positivo o negativo, sul vestito che abbiamo indossato o sulla nostra pettinatura.

La differenza principale sta nel fatto che, una volta condivisa online, quell’immagine continua a suscitare reazioni e commenti, anche se non controlliamo lo smartphone o stiamo ormai facendo altro, e genera contatti, perché gli amici possono nel frattempo continuare a visualizzarla.

E’ comprensibile, dunque, distinguendo ovviamente le situazioni in cui tale atteggiamento diventa ossessivo e compulsivo ed impedisce di vivere con serenità le attività che si stanno svolgendo, che ci sia il desiderio nei ragazzi di controllare cosa sta accadendo in una chat o sulla loro bacheca, perché quella immagine online diventa uno strumento per definire la propria identità.

Per i ragazzi le relazioni online sono reali

Ogni relazione è tecno-mediata e gli adolescenti utilizzano quotidianamente social network e chat per comunicare, condividere in tempo reale foto e video, far sapere agli altri cosa stanno facendo e come si sentono.

E’ fondamentale comprendere che per loro non esiste una netta distinzione tra vita reale e virtuale. Ogni aspetto della loro vita è normalmente legato alle condivisioni e alla mediazione offerta dagli strumenti digitali, e questo non deve sorprenderci né preoccuparci, perché sono ormai abituati sin da piccoli ad essere esposti alla tecnologia, che diventa parte integrante del loro mondo.

Puntare il dito contro smartphone e social, dunque, non serve e non ci porta da nessuna parte, perché per i ragazzi ciò che viene condiviso online é una realtà esattamente quanto lo sono la scuola, lo sport e il gruppo dei pari che incontrano ogni giorno.

Redazione AdoleScienza.it