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Adolescenti tristi e depressi, aumenta il rischio di abbuffarsi di video e serie TV


In un’era iper- tecnologica, i ragazzi possono trascorrere ore e ore davanti al pc su siti e programmi differenti, senza riuscire ad interrompere la navigazione. Nel binge watching si può arrivare a isolarsi, quasi ogni giorno per diverse ore, con il solo desiderio di guardare la serie che sta seguendo, arrivando talvolta a perdere il contatto con la realtà circostante.

1 adolescente su 2 si sente frequentemente triste e depresso e a circa il 30%, sia di scuola media che di scuola superiore, viene spesso da piangere e capita di avere vere e proprie crisi di pianto. Lo confermano i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, dati allarmanti se si pensa che il tasso dei tentativi di suicidio dal 2015 al 2016 è raddoppiato, passando dal 3,3% al 6% (http://adolescienza.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/09/10/il-suicidio-in-adolescenza-un-fenomeno-in-forte-aumento-soprattutto-tra-le-ragazze/).

In cosa consiste il binge watching?

La nuova moda del binge watching (da binge, abbuffata, e watching, visione), consiste nel guardare programmi televisivi o video, in diretta o in streaming, per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, consecutivamente e senza soste, incidendo sullo stile di vita e sul benessere (favorendo ad esempio la sedentarietà e l’utilizzo prolungato dei dispositivi tecnologici). L’incidenza di tali comportamenti aumenta gradualmente anche grazie alla continua disponibilità di pc, tablet e smartphone che permettono di accedere facilmente a tantissimi contenuti in qualunque momento. L’alimentazione e il sonno ne vengono intaccati, così come il lavoro, lo studio e le relazioni sociali.

Il possibile legame tra binge watching e depressione

La probabilità di rifugiarsi in queste abbuffate tecnologiche sembra essere maggiore quando ci si sente soli e depressi. Alcuni studi (Kruger et al., 2015; Wheeler, 2015) hanno, infatti, evidenziato una correlazione tra solitudine, depressione, ansia e propensione a star chiusi in casa davanti alla televisione o al computer, usando questa attività per eliminare le emozioni negative sperimentate. Al binge watching, inoltre, possono nel tempo legarsi problemi come affaticamento, obesità e disturbi cardiaci (spesso legati alla sedentarietà).

Adolescenti che hanno poche risorse interne per affrontare con grinta e positività la vita, la vivono in maniera pesante, si sentono sempre stanchi, a pezzi, senza avere voglia di far niente, se non di svolgere le numerose attività online. È importante, dunque, essere attenti, conoscere e condividere interessi e passioni dei ragazzi, comprendere le motivazioni che li spingono a cercare rifugio nel virtuale, educarli ad un corretto uso della rete e della tecnologia, offrire spazi di dialogo e condivisione.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Davis B. C. (2016), The Netflix Effect and Defining Binge-Watching. Undergraduate Research Posters. Poster 190. http://scholarscompass.vcu.edu/uresposters/190.

Kruger J. S., Karmakar M., Elhai J., Kramer A. (2015). Looking into Screen Time: Mental Health and Binge Watching. APHA- American Public Health Association. Retrieved from https://apha.confex.com/apha/143am/webprogram/Paper335164.html.

Wheeler K. S. (2015). The Relationships Between Television Viewing Behaviors, Attachment, Loneliness, Depression, and Psychological Well-Being. University Honors Program Theses. Paper 98.