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Anonimato e no filtri. Quali sono i rischi della condivisione istantanea dei video?


L’uso di chat e applicazioni di messaggistica istantanea è ormai quotidiano e costante, soprattutto fra gli adolescenti che condividono in tempo reale ciò che stanno facendo attraverso aggiornamenti di stato, foto, messaggi audio e video. Molte app permettono, ormai, di trasmettere anche video live dal proprio smartphone, per essere sempre al passo con i propri follower.

 


Quanto e cosa condividono gli adolescenti in rete?

La ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza ha rilevato come il 95% degli adolescenti abbia almeno un profilo sui social network, fino alla gestione parallela di 5-6 profili e di 2-3 app di messaggistica istantanea. L’elemento che caratterizza gli adolescenti è rappresentato soprattutto dai SELFIE, scattati in qualsiasi situazione pur di ottenere un like. I ragazzi ne fanno in media tra i 3 e gli 8 al giorno e il 15,5% dichiara di condividere TUTTI i selfie che fa sui social network e su WhatsApp, soprattutto le femmine.

 Le app che permettono di condividere video in diretta: il successo di Periscope

Periscope è un’applicazione di live streaming, lanciata nell’aprile 2015 da Twitter, che consente di effettuare dirette video da smartphone e di accedere ai live realizzati dagli altri utenti. Basta effettuare l’accesso tramite il proprio account Twitter e si potranno scegliere gli utenti da seguire. Durante il video, inoltre, è possibile commentare in diretta, scrivendo un commento visualizzabile da tutti gli altri spettatori. All’inizio delle riprese si può scegliere se rendere pubblica o meno la propria diretta, permettendo agli utenti della piattaforma social di accedere allo streaming live. La percentuale più elevata delle dirette video riguarda, secondo una ricerca di Microsoft (Tang et al., 2016), una forma asimmetrica di chat in cui colui che registra il video risponde verbalmente, in diretta, ai commenti inviati dagli spettatori sotto forma di messaggi di testo.

 Queste forme di condivisione influenzano gli adolescenti?

Il numero di follower, di like e di commenti positivi condiziona AUTOSTIMA ed EMOTIVITA’ dei ragazzi: secondo il 55%, infatti, è importante il numero di like che si ottengono sui social e il 17,5% di loro controlla costantemente il numero dei “mi piace”, facendo anche paragoni con i propri amici.

Nelle interviste raccolte dai ricercatori Microsoft circa le MOTIVAZIONI che spingono ad utilizzare queste modalità di condivisione, la risposta più comune ha riguardato la possibilità di costruirsi una identità online, sentirsi importante e seguito dagli altri, avere riconoscimento e valore. Sebbene le funzionalità possano essere differenti, spesso queste particolari video-chat in diretta nascondono RISCHI e PERICOLI che ricadono soprattutto su bambini e adolescenti e che hanno fatto anche registrare un aumento degli episodi di CYBERBULLISMO: le vittime possono, infatti, essere esposte a umiliazioni in diretta, senza filtro, davanti agli occhi di un pubblico potenzialmente illimitato che può commentare e insultare.

  

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Daxton R., Stewart C., Littau J. (2016). Mobile Streaming Video Technologies, Privacy in Public, and the Right to Record. Journalism & Mass Communication Quarterly, 93(2): 312-331.

Tang J. C., Venolia G., Inkpen K. M. (2016). Meerkat and Periscope: I Stream, You Stream, Apps Stream for Live Streams. Microsoft Research, DOI: http://dx.doi.org/10.1145/2858036.2858374.

 

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