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App e fidanzati virtuali: nuove mode adolescenziali


La rete ha progressivamente rivoluzionato ogni aspetto della nostra vita, fino alla sfera più intima. Dopo le app dedicate agli incontri e agli appuntamenti online, è arrivato ora il momento dei fidanzati virtuali e, inevitabilmente, sta cambiando il modo in cui le persone, soprattutto gli adolescenti, vivono sentimenti e relazioni.

Una dimostrazione lampante è data dalla nuova app “Love and Producer”, uscita a dicembre scorso, che sta letteralmente spopolando in Cina e che secondo i numeri di Game Look, sito cinese dedicato ai giochi online, registra al giorno più di quattro milioni di utenti, di cui il 90% sono ragazze intorno ai 20 anni d’età.

Chi scarica sul proprio smartphone l’applicazione e inizia a giocare, indossa i panni di una produttrice televisiva che ha come obiettivo quello di evitare la bancarotta della società del padre e, mentre si districa tra le varie prove da superare, entra in contatto con quattro ragazzi attraenti e in carriera. Si tratta, dunque, di un gioco online che permette di organizzare incontri amorosi con ben quattro personaggi inventati, tutti disponibili ad intraprendere una relazione sentimentale, anche contemporaneamente.

Perché potrebbe essere un fenomeno preoccupante?

Nonostante sembri un gioco apparentemente innocuo, il rischio è quello di coinvolgersi sempre più profondamente in una realtà parallela, in storie virtuali che, sebbene consapevolmente immaginarie, potrebbero portare le persone ad allontanarsi dal mondo reale e ad immedesimarsi completamente nel personaggio, fino ad arrivare a utilizzare soldi veri per superare le prove e andare avanti nel gioco.


E poi, se il fidanzato immaginario diventasse così perfetto da rendere ancora più difficile o meno desiderabile innamorarsi nella realtà?


Dietro ad uno schermo, tutto appare più semplice: colmare un vuoto, reagire alla noia e alla propria solitudine, trovare divertimento senza impegno. Essere ricambiati e ricevere apprezzamenti da uomini virtuali, inoltre, alimenta la propria autostima e permette di sperimentare una gratificazione immediata.

Nascondersi dietro ad uno schermo, però, può significare anche non riuscire ad affrontare un fidanzato visibile, reale e la quotidianità con lui, avere una profonda paura di incontrare davvero l’altro e condividere esperienze, contatto fisico, affetti ed emozioni.

Ormai tutto viene vissuto come un gioco, anche se poi nella realtà dei fatti ci si mette in gioco ben poco.

E’ importante riflettere sul forte impatto che lo spazio virtuale ha nelle relazioni intime dei ragazzi e sui rischi di un uso inappropriato di tali strumenti: molti di loro, infatti, si rifugiano nel virtuale perché hanno bisogno di affetto e di contenimento, ma temono un confronto diretto con gli altri.

Redazione AdoleScienza.it