caro diario

“Caro diario, ecco perché online mi sento meglio”


Preadolescenza e adolescenza rappresentano fasi di grandi cambiamenti e trasformazioni in cui i ragazzi, in crisi e alla ricerca della loro identità, facilmente trovano nella rete il luogo (in alcuni casi un rifugio) per sperimentare sé stessi, vivere emozioni differenti da quelle sperimentate nella vita reale, sentire il sostegno e la comprensione che spesso mancano nella quotidianità.

 

Queste le parole che P., 13 anni, ha voluto condividere con noi per spiegarci cosa vive nella realtà e cosa cerca nel tempo trascorso online.

 

“Caro diario,

è da tanto che non ti scrivo ma sto crescendo e i grandi a un certo punto smettono di scrivere a un diario, cercano di cavarsela da soli, e poi i compiti sono tanti, ci sono sempre interrogazioni e verifiche e si avvicina l’esame. Ho sempre tanto da fare ma, se proprio devo dire la verità, sono sicuro che non ci riuscirò, non sono capace, le cose non vanno bene ed io mi sento stupido.

A scuola, con la prof. di italiano abbiamo parlato dell’adolescenza e dei cambiamenti che avvengono nei ragazzi come me. Mi ci trovo molto in quello che abbiamo fatto ed ho paura di non riuscire ad affrontare tutto. Cosa vuoi che ti dica? Mamma lavora tanto, fa tanti turni, e quando torna a casa mi chiede solo dei compiti e dei voti, ma perché gira tutto intorno ai compiti per lei? Con papà non parlo molto perché quando torna a casa la sera è stanco e vuole guardare la tv. Mia sorella poi, non ne parliamo, sta solo attaccata al cellulare, sempre a mandare messaggi alle sue amiche e a chattare… non ci provo neanche a chiederle di parlare. Ah, ho sei amici a scuola ma ultimamente non ci esco molto il pomeriggio, non mi va, preferisco stare a casa al computer, a giocare o a guardare i social dove conosco tanta gente.

Nei videogiochi che faccio online mi sento forte, mi piacciono perché posso fare cose che non farei mai in realtà, mi sento capace quando faccio missioni e vado avanti nei livelli e gli altri mi fanno i complimenti per come gioco. Sui social, poi, ho molti più amici e loro di certo non mi prendono in giro per i voti a scuola o perché non ho fatto bene i compiti o perché sono ancora basso rispetto agli altri maschi della mia età… non ho mica una foto vera quindi non possono sapere come sono. Certo a volte vedo che si scrivono cose non belle anche lì, allora io cerco di non dare informazioni e non dire niente di me così non mi prendono in giro ed io mi sento meno stupido del solito.

Io non te lo so spiegare bene tutto quello che mi sta succedendo, però so che almeno su internet posso far finta di nulla oppure dire quello che penso, mamma e papà non lo vedono e nemmeno i prof. Almeno lì non mi chiedono sempre e solo della scuola!”

 

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