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Con lo smartphone in mano fino all’alba: le conseguenze negative sul cervello e sul corpo degli adolescenti


L’utilizzo e il controllo costante di smartphone, tablet e dispositivi elettronici di sera, magari quando si è già a letto e con la luce spenta, non favoriscono, anzi ostacolano, la qualità e la quantità del sonno. Tuttavia, per gli adolescenti (ma anche per gli adulti) tale comportamento è diventato una vera e propria abitudine, una routine per controllare cosa fanno gli amici o chattare con loro, spesso restando svegli fino a tardi (come accade, ad esempio, nel caso del vamping).

 

Lo psichiatra americano Dan Siegel, della UCLA School of Medicine, ha approfondito cosa accade esattamente al nostro cervello e al nostro corpo in queste situazioni, delineandone i risvolti fisiologici e neurofisiologici (http://uk.businessinsider.com/smartphone-impact-brain-body-sleep-2015-2).

Una delle prime evidenti CONSEGUENZE riguarda l’influenza esercitata da questi comportamenti sul nostro ritmo circadiano ossia i ritmo basato su un ciclo di 24 ore che regola il nostro ritmo biologico, a causa dall’esposizione prolungata alla luce degli schermi dei diversi dispositivi. Quando si controlla il telefono durante la notte, lo stimolo visivo influenza la produzione di melatonina, ormone regolatore del sonno. Si resta svegli più a lungo e si tenderà, come in un circolo vizioso, a controllare in modo più frequente e costante il proprio smartphone, i social network o le chat, a scapito della qualità e quantità del riposo.

Le conseguenze sul nostro cervello e, dunque, sul nostro organismo sono notevoli: non solo per la successiva stanchezza e sonnolenza, ma anche per il deterioramento della memoria e delle capacità di attenzione e concentrazione, oltre agli effetti negativi sul metabolismo.

Tutte conseguenze che vanno attentamente tenute in considerazione, soprattutto se si pensa all’utilizzo cosante da parte degli adolescenti della tecnologia: notti insonni per vedere la propria serie preferita o scaricare musica, chattare con la ragazza o il ragazzo conosciuto online, controllare profili e bacheche. Ancor di più, durante il fine settimane o nelle vacanze estive, periodi in cui non ci si sente obbligati a svegliarsi presto al mattino.

 

 

Redazione AdoleScienza.it

 

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