tutelare immagine del figlio

Cosa spinge le mamme a pubblicare foto e video dei bambini sui profili social?


La diffusione globale dei social network ha rivoluzionato il concetto di privacy: quasi ogni aspetto della propria vita quotidiana, anche i momenti più intimi e privati, viene condiviso attraverso immagini e video sui differenti profili social.

Un comportamento che sembra non risparmiare alcuni neogenitori che condividono le foto del proprio bambino appena nato e le prime esperienze da genitori. Il rischio, che si insidia nella condivisione costante e continua della propria quotidianità, è quello di oltrepassare i confini tra pubblico e privato.


Una recente ricerca (Schoppe-Sullivan et al., 2016), che ha coinvolto un gruppo di 127 donne, ha voluto indagare la tendenza di molte neomamme nel postare con regolarità foto e video dei propri figli sui social network, cercando di indagare quali fossero le motivazioni che le spingono a farlo. L’uso di Facebook e la condivisione di post con foto o video dei propri bambini, si sono dimostrati più frequenti nelle donne che avvertivano maggiormente la pressione sociale e l’esigenza di dover mostrare un’immagine positiva di sé come mamme. Alla base di tale comportamento sembrano esserci insicurezza e perfezionismo che si manifestano nella ricerca di approvazione attraverso i “mi piace” e i commenti positivi degli altri: maggiore è il numero di like e approvazioni online, più ci si sente sicure di sé come madri.

Tale tendenza, però, rischia di avere effetti negativi sulle mamme, soprattutto quando non ricevono i feedback sperati: le mamme che pubblicavano più post su Facebook si sentivano bene quando ricevevano commenti positivi e “like”, ma erano anche più propense a sperimentare delusione e sconforto quando, al contrario, non ottenevano le reazioni desiderate.

Tutto si è spostato sul web e se prima si cercavano rassicurazioni in familiari e amici, in una dimensione privata, ora si cercano online sui social network, esponendosi in tal modo anche a numerosi rischi. Spesso è difficile rendersi conto in modo tempestivo delle proporzioni e dell’impatto della rete su vissuti ed emozioni delle persone, o dei rischi che si possono correre condividendo in modo costante o eccessivo foto e video privati dei propri bambini. Tale modalità di condivisione (sharenting) può rivelarsi, infatti, molto pericolosa per i bambini poiché comporta rischi di sicurezza e privacy.

Le immagini che ritraggono i bambini, condivise in rete con amici e parenti, sono in realtà alla portata di tutti, compresi i malintenzionati e i pedofili che ricercano spesso le proprie vittime online. È importante tutelare anzitutto i più piccoli, evitando di utilizzare i social per avere conferme esterne e riducendo il più possibile la circolazione di foto e video che ritraggono i propri figli.

5 motivi per cui un genitore NON deve partecipare alle catene social nella tutela dei figli

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Schoppe-Sullivan S. J., Yavorsky J. E., Bartholomew M. K., Sullivan J. M., Lee M. A., Dush C. M. K., Glassman M. (2016). Doing Gender Online: New Mothers’ Psychological Characteristics, Facebook Use, and Depressive Symptoms. Sex Roles, 1-14.