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Cyberbullismo: conseguenze drammatiche nelle vittime. Conoscere per prevenire


Conoscere la portata del fenomeno è il primo passo per cercare di contrastarlo e prevenirlo. Non bisogna sottovalutare i rischi e le conseguenze devastanti che la violenza online può avere sulla psiche delle vittime.

 

È ciò che è emerso da una recente ricerca di una società mondiale di sicurezza informatica (https://kids.kaspersky.com/wp-content/uploads/2016/04/KL_Report_GUO_Connected_Kids.pdf), che ha coinvolto 3780 famiglie di sette Paesi nel mondo, con figli di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Innanzitutto sono più i giovani ad essere consapevoli della minaccia del cyberbullismo che i genitori: il 13% dei ragazzi contro il 21% dei genitori non lo considera così pericoloso, come se non si rendessero conto di ciò che può accedere nel Web, lontano dagli occhi degli adulti. Eppure le conseguenze hanno un impatto drammatico.

Nello studio, i genitori di bambini e ragazzi che sono stati vittime di cyberbullismo, hanno riscontrato nei figli una scarsa autostima (37%), un peggioramento nel rendimento scolastico (30%), una tendenza a isolarsi e a chiudersi in se stessi (26%). L’invasione è talmente potente che viene intaccato anche il sonno: il 25% dei genitori ha dichiarato che i figli hanno iniziato ad avere problemi nell’addormentamento e incubi ricorrenti (21%).


Effetti che distruggono completamente l’autostima e la dignità di una persona che, in un’età così delicata, può suscitare un vuoto interiore, in cui si sente di non avere alcuna via d’uscita.


Anche in Italia, gli stessi dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza parlano chiaro. Tra gli adolescenti che sono stati vittime di cyberbullismo (il 6,5%), il 65% ha dichiarato di sentirsi DEPRESSO o TRISTE, il 30% ha messo in atto CONDOTTE AUTOLESIONISTICHE, il 40% ha pensato di farla finita mentre l’11% è arrivato al TENTATIVO DI SUICIDIO.

Redazione AdoleScienza

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