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Dimmi quanti Social hai e ti dirò chi sei


I ragazzi sempre più precocemente imparano a navigare su Internet, si muovono con estrema naturalezza nella rete e, a partire dalle scuole elementari, iniziano a creare i loro primi profili sui Social Network. Sono bombardati ogni giorno da una miriade di stimoli e hanno tra le mani dei potentissimi mezzi di comunicazione che, se non adeguatamente contenuti e spiegati da un adulto di riferimento, possono letteralmente travolgerli, a causa di una vulnerabilità e di un’immaturità legata a questa particolare fase di sviluppo.

La sedicesima edizione dell’Indagine Nazionale “Abitudini e stili di vita degli adolescenti 2014” (http://sip.it/wp-content/uploads/2014/10/COMUNICATO-indagine-adolescenti-2014.pdf), condotta dalla Società Italiana di Pediatria, su ragazzi tra i 13 e i 14 anni, porta alla luce dei dati molto interessanti in merito a queste tematiche. I risultati indicano, infatti, che i ragazzi che utilizzano più di tre Social Network, a differenza di coloro che non li frequentano affatto o al massimo ne frequentano uno, sono maggiormente insoddisfatti del proprio aspetto fisico e sono più inclini a mettere in atto comportamenti a rischio sia sul web, come ad esempio entrare in relazione e messaggiare con estranei o postare foto provocanti di se stessi, sia nella vita di tutti i giorni, fumando e bevendo di più e cercando di mostrarsi più grandi della propria età. Dietro a un profilo Social ci si può nascondere, si può dare agli altri un’immagine di sé diversa da quello che si è e si possono mascherare le fragilità e le paure, cercando di trovare un proprio spazio dove emergere e distinguersi, uno spazio che spesso si ritaglia con difficoltà nelle relazioni reali con i pari, con i genitori e con gli insegnanti.

Il 75% del campione ha dichiarato di avere un profilo su Facebook, l’81% degli adolescenti utilizza quotidianamente WhatsApp, il 42% è iscritto a Instagram, dove ogni giorno c’è una selfie-sfida a chi prende più “mi piace”; il 30% dei maschi e il 37% delle femmine frequenta regolarmente ASK dove sono concesse domande di ogni genere in forma anonima, con il rischio di episodi di cyberbullismo e solo il 23% si trova su Twitter, poco diffuso tra i più giovani.

I social sono entrati prepotentemente nelle vite di tutti ed è indispensabile che i genitori non abbiano un atteggiamento ostile o di totale rifiuto, ma al contrario, si avvicinino a questo mondo virtuale, ne comprendano i linguaggi, le regole e le dinamiche più profonde, per poter accompagnare il ragazzo e non lasciarlo in balia dei pericoli della rete. Utilizzare i Social ha sicuramente tanti vantaggi, se ne viene fatto un utilizzo equilibrato e corretto: mantenere un contatto costante con gli amici, essere sempre aggiornati su quello che succede, scambiarsi informazioni di vario genere, divertirsi, sentirsi meno soli e sentirsi parte di un gruppo, e tutto questo con un semplice click.

Dal 2012 ad oggi, infatti, abbiamo assistito ad un incremento nell’utilizzo di internet e siamo passati dal 65% al 93%, un aumento sicuramente legato al fatto che la maggior parte dei giovani naviga senza limiti attraverso il proprio smartphone, in qualsiasi posto e in qualsiasi momento della giornata, aumentando così drasticamente il rischio di un abuso delle nuove tecnologie.

Redazione AdoleScienza.it

 

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