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Genitori distratti dallo smartphone: a rischio la sicurezza dei figli


Smartphone e connessione internet sono ormai parte integrante della vita di ciascuno: bambini e adolescenti sono i più vulnerabili e attratti dalla vita online, ma adulti e genitori sembrano non essere da meno.

L’accesso costante alla rete permette di controllare email e messaggi di lavoro in qualunque momento, si è sempre reperibili, controllare bacheche e profili social è divenuto un gesto quotidiano, compiuto in modo automatico non appena si ha lo smartphone in mano. Attività così costanti da creare, secondo i ricercatori del Child Accident Prevention Trust, una nuova generazione di “genitori distratti”, ossessionati dal cellulare fino al punto di non monitorare ciò che intanto stanno facendo i figli.

Genitori distratti dallo smartphone: a rischio la sicurezza dei figli

Sui circa 2000 genitori intervistati nello studio britannico, 1 su 4 ha ammesso di non essersi accorto, almeno una volta, di un pericolo imminente corso dal figlio proprio perché alle prese con lo smartphone. Dichiarazione molto importante, tanto che è stato coniato il termine ”smombies” per definire coloro che camminano con lo sguardo fisso al display, ma l’elemento più allarmante per i ricercatori è che a correre i rischi maggiori sono i figli, con un 15% dei genitori che ha ammesso di avere attraversato la strada, insieme al proprio bambino, senza guardare. L’85% dei genitori ha affermato, inoltre, di controllare il proprio cellulare non appena si sente un suono o la vibrazione, per sapere subito di cosa si tratta.

Adulti ossessionati dal cellulare anche nei momenti di condivisione con i figli

Alcune ricerche americane hanno, inoltre, osservato il comportamento degli adulti che accompagnavano i bambini al parco giochi e durante un pasto in un fast food. In entrambi i casi, i genitori distoglievano l’attenzione, utilizzando i propri dispositivi elettronici e, spesso (tra il 30% e il 40%), ignorando i figli. La cosa più importante, da non sottovalutare, è che i bambini mostravano maggiori probabilità di impegnarsi in comportamenti a rischio (ad esempio, lanciare sabbia agli altri, camminare su una trave sottile, saltare dall’altalena in movimento) quando i genitori erano distratti.

Dispositivi elettronici e smartphone, difatti, grazie anche alle loro caratteristiche, catturano facilmente la nostra attenzione, assorbendo la maggior parte delle nostre risorse cognitive mentre li utilizziamo. I bambini lo avvertono, colgono la distrazione e la disattenzione degli adulti quando, pur essendo insieme, essi trascorrono molto tempo al cellulare o seduti davanti allo schermo del pc e possono cercare di attirare la loro attenzione in vari modi.

La tecnologia può rappresentare anche un alleato e semplificare in modi diversi l’organizzazione del proprio lavoro, ma bisogna fare molta attenzione a non abusarne: uno sguardo in meno allo smartphone, dunque, e più attenzione alla realtà!

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Novotney A. (2016). Smartphone=not-so-smart parenting. Monitor on Psychology, 47(2): 53.