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Genitori iper-connessi. Quanto grava il comportamento dei genitori sui figli?


Smartphone e connessione internet possono rappresentare degli utili strumenti per semplificare l’organizzazione del proprio lavoro e riservare più spazio alla vita familiare, poiché permettono ai genitori di lavorare anche da casa e trascorrere più tempo con i figli. Tuttavia, data la facilità con cui si può essere sempre connessi e la possibilità di lavorare in qualunque momento e da qualsiasi luogo, è fondamentale farne un uso responsabile e attento, per non trasformarsi in “genitori distratti” che, ossessionati dal controllo del cellulare, rischiano di ignorare i propri figli.


Cosa provano e come reagiscono bambini e ragazzi?

1 bambino su 3 (32%) si sente poco importante quando la mamma e il papà sono distratti dal loro telefonino e il 54% ritiene che lo controllino troppo spesso. È quanto emerge da uno studio della AVG Technologies, condotto su più di 6.000 bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, di varie nazioni (Brasile, Australia, Canada, Francia, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti). In particolare, i bambini si sentono poco importanti quando i genitori usano il cellulare durante i pasti, davanti alla tv, mentre conversano e quando vanno al parco, tanto da credere di dover competere con la tecnologia per poter attirare la loro attenzione.

Trascorrere troppo tempo attaccati al proprio smartphone quando si è insieme ai figli, può farli sentire trascurati, mancano la condivisione, la comunicazione e il gioco, elementi essenziali della relazione; non solo, può trasmettere anche un cattivo esempio: bambini e ragazzi tenderanno anch’essi, più facilmente, a trascorrere tanto tempo con il cellulare in mano.

Smartphone: ecco le regole dei figli per i “genitori digitali”

Una ricerca svolta dalle Università del Michigan e di Washington (Hiniker et al., 2016) ha analizzato il comportamento di 249 famiglie americane, con figli di età compresa tra i 10 e i 17 anni. Dalla ricerca emergono delle vere e proprie regole, individuate dagli adolescenti, per un buon uso della tecnologia; tra queste, ad esempio:

Essere più presenti: i figli chiedono di essere ascoltati ed è per loro fonte di delusione vedere i genitori sempre impegnati al telefono o con tablet e pc;

Usare in modo equilibrato la tecnologia: i genitori devono usare la tecnologia con moderazione ed equilibrio, senza farsi prendere troppo la mano;

Non usare il cellulare mentre si è alla guida;

Comportarsi in modo coerente: bambini e ragazzi vedono nei genitori un modello da seguire. Non è educativo chiedere ai propri figli di limitare il tempo trascorso su internet o con lo smartphone in mano, ma non riuscire a dare a se stessi dei limiti.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Hiniker A., Schoenebeck S. Y., Kientz J. A. (2016, February). Not at the Dinner Table: Parents’ and Children’s Perspectives on Family Technology Rules. In Proceedings of the 19th ACM Conference on Computer-Supported Cooperative Work & Social Computing, 1376-1389, ACM.

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