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Giocare a videogiochi d’azione migliora le capacità attentive?


È ormai ben noto che chi gioca ai videogiochi tende ad avere una migliore prestazione a vari compiti cognitivi di attenzione rispetto ai non giocatori. Abilità attentive quali selezionare gli “stimoli” cui prestare attenzione, o riuscire a mantenere per un periodo sufficientemente prolungato la concentrazione su quegli stessi elementi, sono particolarmente amplificate in coloro i quali giocano spesso a videogiochi d’azione rispetto sia ai non giocatori sia a chi preferisce giochi non di azione. Ciò che non è noto è quali siano i meccanismi cerebrali sottostanti a queste aumentate capacità attentive.

Uno studio condotto da ricercatori americani ha provato a rispondere a questa domanda (Mishra et al., 2011). I ricercatori hanno invitato un gruppo di giocatori “d’azione” e un gruppo di giocatori “non d’azione” a completare un compito in cui bisognava prestare attenzione a stimoli composti da lettere o numeri presentati a velocità elevatissima, posti talvolta al centro e talvolta alla periferia dello schermo. Contemporaneamente venivano registrati i potenziali del cervello evocati da tale attività di gioco.

I risultati hanno mostrato che i giocatori “d’azione” sono più bravi nei casi in cui viene richiesto di prestare attenzione a certe porzioni del campo visivo (attenzione selettiva spaziale) o anche nel mantenere alta l’attenzione nonostante la necessità di aprire e chiudere le palpebre (focalizzazione temporale dell’attenzione). La loro bravura si dimostra sia nel fatto di essere più accurati sia nell’essere più veloci.

I dati relativi ai potenziali cerebrali hanno invece mostrato che queste abilità dipendono sia da una migliore abilità a individuare l’obiettivo, sia da una aumentata capacità di sopprimere le informazioni irrilevanti: questi due meccanismi permettono ai giocatori “d’azione” di prendere decisioni più veloci e più precise.

Insomma, se siete degli esperti di videogiochi d’azione, siete anche particolarmente abili a cavarvela in situazioni complesse e che richiedono elevata concentrazione e decisioni veloci.

di Giuseppe Curcio

Riferimenti Bibliografici

Mishra et al. (2011).  Neural basis of superior performance of action videogame players in an attention-demanding task. Journal of Neuroscience, 31:992-998.