qn

I docenti non devono far entrare gli studenti nella loro vita privata


Sul Quotidiano Nazionale del 18 gennaio 2018, la dott.ssa Maura Manca ha parlato del ruolo educativo dei docenti, sottolineando quanto sia importante non far entrare gli studenti nella loro vita privata attraverso chat e social. 

“Per quanto apparentemente una ragazzina possa essere consenziente si tratta sempre di un minore, non solo in termini di età, ma anche di competenze. Per questo nel caso di relazioni tra prof e studenti parlo di abuso psicologico. Si tratta di una violenza grave, soprattutto perché sfrutta il ruolo educativo che dovrebbe rivestire il docente”.

Quanto le nuove tecnologie e l’estrema facilità nell’inviare messaggi e fotografie, contribuiscano a superare il limite nelle relazioni tra prof e studenti?

“Purtroppo sta capitando tante volte che i professori creino contatti con gli studenti permettendo loro di accedere alla loro vita privata attraverso la tecnologia superando i limiti e confini inviolabili. I professori non possono fare gli amici degli allievi, non possono mettersi in nessun caso al loro livello, non possono chattare e avere contatti intimi e privati con gli adolescenti, perché se è vero che questi strumenti facilitano le comunicazioni così facendo si va a perdere un ruolo educativo che deve rimanere fondamentale punto di riferimento per i ragazzi. Avere una chat di classe dove si scambia esclusivamente materiale scolastico va bene, ma il docente non deve andare oltre”.

Perché?

“Perché l’invischiamento dei ruoli, soprattutto da parte degli adolescenti, è molto frequente. Se i ruoli non vengono rispettati può succedere che si arrivi a degenerare in questo tipo di comportamenti”.

Qn 18 gennaio