seso virtuale web

Il sesso virtuale e la paura di vivere le emozioni


Le relazioni di amicizia, sentimentali e sessuali tra i più giovani sono ormai tecno-mediate. Non si può più prescindere da smartphone, tablet, personal computer e le generazioni colpite sono in assoluto quelle degli adolescenti e pre-adolescenti con un forte abbassamento dell’età che coinvolgerà nei prossimi anni anche i bambini ormai nati nell’era digitale.

Si è perso il contatto visivo, il piacere della condivisione, dell’intimità. Si usano gli smartphone per comunicare con i propri amici, anche quando sono a pochi metri di distanza, si scrivono dei post sui social o in chat alla ragazza o al ragazzo e si esplora e si scopre il corpo e la sessualità spesso attraverso l’obiettivo di una telecamera o fotocamera.

Sembra si abbia quasi vergogna, paura, di vivere l’emozione del contatto fisico.

Nel 2008 una ricerca americana, realizzata in occasione di una campagna per la prevenzione delle gravidanze indesiderate, ha rilevato che sempre più ragazzi usano la tecnologia per scambiare foto e video hot, fatte con il proprio cellulare o il proprio pc. Il 18% degli intervistati ha dichiarato di aver condiviso materiale privato “osé” con persone conosciute via internet fino addirittura a vivere per la prima volta la propria sessualità esclusivamente attraverso il web. Il 38% degli adolescenti che hanno partecipato alla ricerca, è convinto che l’approccio stando seduti nella propria cameretta, dietro uno schermo, magari mantenendo l’anonimato oppure inventando una nuova identità, faciliterebbe l’approccio con l’altro (http://thenationalcampaign.org/sites/default/files/resource-primary-download/sex_and_tech_summary.pdf).

Questo tipo di sessualità infatti eliminerebbe l’ansia da prestazione e la paura di un eventuale rifiuto, ma senza rendersene conto sono altri i problemi in cui pian piano si incorre:

– aumentano man mano le ore che si trascorrono avanti ad un video, diminuendo quelle nella vita reale;

– l’ansia, le insicurezze e i timori spariscono e insieme a queste anche la consapevolezza, con il passare del tempo, di una eventuale dipendenza;

– diminuiscono le ore dedicate allo studio, al sonno e alle relazioni reali;

– si diventa nervosi quando si cerca di controllare tale comportamento;

– aumenta apparentemente la sicurezza in se stessi per poi sentirsi ancora più soli e incapaci di prima;

– spesso questi giovani nella realtà sono completamente all’oscuro riguardo i metodi contraccettivi da utilizzare;

– aumenta il loro senso di inadeguatezza e incapacità nel rapportarsi dal vivo con una persona da un punto di vista sessuale.

 La tecnologia è una medaglia con una doppia faccia: da un lato informa, aiuta nel interagire con persone anche a chilometri di distanza, riduce le distanze e facilita la comunicazione, ma può anche aumentare il senso di solitudine, non facendo affrontare i limiti e problemi in quanto lo schermo diventa una sorta di maschera difensiva.

La sessualità, che nell’adolescenza è uno dei compiti evolutivi più importanti da affrontare, racchiude anche la sicurezza in se stessi, l’accettazione del proprio corpo, le ansie, la paura di sbagliare, il timore di essere giudicati, il voler diventare grandi il più presto possibile, l’affrontare i cambiamenti fisici e fisiologici con stupore e curiosità, non deve essere in questa fase, vissuta per la prima volta, in maniera virtuale senza il vissuto emotivo.

 

Riferimenti bibliografici

The National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy (2008). Sex and Tech: Results from a Survey of Teens and Young Adults. Washington, DC: Author.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *