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Impossibilitati a controllare cosa stanno facendo i nostri contatti online: che succede nella nostra testa?


Dopo la “paura di essere tagliati fuori” (F.O.M.O., da “fear of missing out”), preoccupazione eccessiva e ossessiva che gli altri facciano esperienze a cui non si è presenti, si evidenziano fenomeni più estremi di paure e preoccupazioni ansiogene legate ai social e alla vita online.


Uno di questi è stato definito M.O.M.O., acronimo di “mystery of missing out”, ansia che assale la persona quando gli amici non postano nulla sui social media e non si visualizzano aggiornamenti di stato o profilo, nonostante il controllo costante e continuo delle bacheche, portando la persona stessa a credere di essere stata esclusa da un evento di cui i propri contatti ora non vogliono diffondere nessuna traccia online.

Collegato a questo fenomeno, vi è anche quello definito come F.O.M.O.M.O., acronimo di “fear of mystery of missing out”, che descrive la paura e l’angoscia legate al non sapere, al non poter essere a conoscenza di quanto stia accadendo in rete e di quanto i propri amici stiano condividendo online. È una situazione specifica che sembra verificarsi quando si resta senza smartphone, perché rotto o perché la batteria è scarica. Non potendo vedere le foto o i post degli amici, aumenta notevolmente la PREOCCUPAZIONE che essi stiano facendo qualcosa di importante o divertente senza di noi.

Il bisogno di essere sempre connessi può influenzare negativamente le relazioni sociali e compromettere lo svolgimento delle proprie attività quotidiane e la paura di essere esclusi, per varie ragioni, dalle attività del proprio gruppo o della propria community può generare ed esacerbare sentimenti di ansia, depressione, bassa autostima e vulnerabilità.

 

 

Redazione AdoleScienza.it

 

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