caro adolescente

Internet a portata di click e adolescenti sempre più connessi


Il primo smartphone connesso ad Internet arriva tra le mani dei ragazzi in età sempre più precoci.

È la fotografia scattata dal Safer Internet Center Italiano (http://www.skuola.net/news/scuola/internet-scuola-ragazzi.html): in meno di un decennio, la percentuale dei ragazzini sotto i 13 anni ai quali i genitori hanno comprato uno smartphone, è triplicata. Fino a qualche anno fa, l’accesso alla Rete avveniva tramite il pc di casa, ora bypassato dal cellulare, che diventa, per oltre la metà dei teenager, il principale strumento di navigazione.

Risultati analoghi sono stati rilevati dall’indagine svolta all’interno dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza (http://www.adolescienza.it/wp-content/uploads/2015/03/com-stampa-oss-selfie-social-network.pdf). Quasi la totalità dei ragazzi intervistati (il 96,5%), tra i 13 e i 20 anni, possiede uno smartphone e dichiara di aver avuto il primo intorno all’età di 10 anni.

Il cellulare sempre in tasca o in mano diviene lo strumento che permette loro di essere sempre connessi, su Internet e soprattutto sulle chat e i Social Network.

Il 95% degli adolescenti riferisce di avere almeno un profilo sui social; il 47% di loro condivide foto relative alla propria vita privata che è sempre più esposta online, in cui si mostrano post e immagini per ottenere consensi e accrescere il numero dei “mi piace”.

Sembrerebbe tuttavia che i ragazzi valutino attentamente cosa rendere pubblico e cosa tenere nascosto. Sebbene se ne parli poco, sono molti gli adolescenti che si creano finti profili con falsi nomi per nascondersi da amici e genitori. Da un’ulteriore indagine dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza (http://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori/adolescenti-nascosti-online-quali-sono-i-rischi-nascosti/#.VbC76fntmko), è emerso che su 2.217 adolescenti di scuola secondaria di secondo grado, l’11% possiede un profilo finto, di cui i ragazzi si servono per il sesso online o per far parte di gruppi di ogni genere, lontani da occhi indiscreti.

Ed è così che i genitori, una volta regalato lo smartphone ai figli, non sanno minimamente l’uso che ne fanno i ragazzi, trascurando quanto essi si muovano liberamente nella Rete. Il dato preoccupante è che il 90% dei genitori non controlla i profili social dei ragazzi, sottovalutandone le conseguenze.

Insieme alle potenzialità della tecnologia che permette di accedere in ogni momento ad Internet, ci sono lati oscuri nel web che vanno fronteggiati per tutelare i più giovani. I ragazzi non sono educati ad un uso prudente della Rete: basti pensare che circa il 17% di loro accetta l’amicizia da chiunque gliela chieda.

Risultati che devono far riflettere: l’adescamento di minori su internet, il cyberbullismo, il sexting, il gioco d’azzardo online, i siti pro-anoressia sono soltanto alcune delle zone d’ombra rispetto alle quali è necessario che i ragazzi siano accompagnati verso un uso più sicuro della Rete.

Redazione AdoleScienza.it