nomofobia

La nomofobia o paura di rimanere senza cellulare che affligge gli adolescenti


La Nomofobia è una patologia dei nostri tempi che sta prendendo sempre più piede soprattutto nella e-generation ossia la generazione digitale dei più piccoli: gli adolescenti multitasking.

Il termine Nomofobia è composto dal prefisso abbreviato “no-mobile” e dal suffisso “fobia” e si riferisce alla paura di rimanere senza il telefono cellulare e quindi senza la possibilità di accedere alla rete mobile e ai suoi servizi.

Quando si può parlare di Nomofobia?

Si può parlare di Nomofobia quando si prova una paura importante che genera quasi un vissuto di ansia e di angoscia interno al solo pensiero di rimanere senza la rete mobile o senza poter accedere ai servizi offerti dallo smartphone come le chat e i social network. Nei casi più gravi si sperimentano anche una serie si sintomi fisici che possono richiamare in alcuni casi quelli dell’attacco di panico. Paura di essere tagliati fuori, che possa succedere qualcosa senza essere informati, non poter controllare le persone e le situazioni, compresi i familiari. Ormai c’è l’abitudine ad essere sempre connessi, reperibili, e c’è l’ansia della risposta immediata, il concetto di attesa non esiste più altrimenti scattano le angosce di come giustificarsi con l’altro.

Tante volte si fa modo e maniera di non rimanere senza smartphone. Si gira con il carica batterie in mano, appena si ha la possibilità di accedere ad una presa di corrente si attacca subito il cellulare, si cerca di avere il credito sufficiente affinché non venga bloccato WhatsApp e l’accesso ad internet, si hanno le batterie di riserva, ci si aggancia alle reti wi-fi per evitare di consumare i Mb del proprio abbonamento o ricaricabile.

In questi anni ho assistito a chiamate disperate di adolescenti che supplicavano i genitori di ricaricargli il telefono nel più breve tempo possibile a litigate per il wi-fi e per una presa di corrente. A scuola per esempio in molte classi fanno i turni per tenerlo in carica.

I dati

Il 64% degli adolescenti italiani ha paura che si scarichi il cellulare o che non gli prenda quando sono fuori casa.

L’11% ha un abbonamento mentre i ragazzi che hanno la ricaricabile sono alla ricerca del wi-fi o di un pc, magari collegato alla rete di casa.

Solo il 37% di loro si sente “normale” al pensiero che si possa scaricare il cellulare o che non prenda.

Il 32% prova una sensazione importante di ansia e depressione che gli genera uno stato di angoscia, stiamo parlando di oltre 3 adolescenti su 10.

Il 13% sente rabbia e fastidio solo al pensiero, il 9% una sensazione di disagio ed insofferenza, mentre il 6% di sente nervoso ed irritabile.

I dati sono stati raccolti su un campione di circa 7000 adolescenti in tutta Italia, con età compresa tra i 13 e i 19 anni, dall’Osservatorio sulle Tendenze e Comportamenti degli Adolescenti di cui sono presidente.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore AdoleScienza

 

 

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