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L’abuso della tecnologia abusa il nostro corpo


La tecnologia è sempre più parte integrante della nostra quotidianità: smartphone, tablet, console, tv, scandiscono ormai i minuti delle nostre giornate. Ormai è tutto connesso in rete, in streaming vengono condivisi i contenuti e si possono fare le stesse azioni con l’uno o con l’altro intercambiabilmente. Questo aspetto ha generato una condizione di abuso da un punto di vista psichico che può provocare manifestazioni di disagio che possono, successivamente, sfociare in disturbi psicosomatici, a carico del sistema nervoso e osteo-articolare. Affinché il corpo inizi a mandare segnali di sofferenza o di stress, che poi si manifesta attraverso sintomi somatici, è importante sottolineare che l’uso deve essere quotidiano e continuativo. Un uso sporadico NON genera condizioni di abuso.

Esiste, inoltre, una relazione molto stretta tra un uso eccessivo degli strumenti tecnologici e il ciclo sonno-veglia ossia il ciclo che regola l’alternanza del sonno e delle ore in cui stiamo svegli. Tutto questo abuso, soprattutto notturno, ha generato un incremento dei disturbi del sonno creando, soprattutto insonnia, eccessiva sonnolenza, stanchezza durante il giorno e, soprattutto, risvegli notturni dovuti al fatto che non si riesce a spegnere il telefono neanche durante la notte. Questo non riuscire a staccarsi da uno smartphone, non riuscire a mettere uno stop transitorio almeno durante le ore notturne per disintossicarci almeno dalle onde elettromagnetiche, ci rende bersaglio delle continue notifiche di social e chat che minano la qualità e la quantità del sonno.

Tutto questo abuso di tecnologie ci induce anche a stare più tempo fermi nella stessa posizione, tanto abbiamo tutto a disposizione all’interno del nostro strumento tecnologico. Questo ci induce a fare una vita più sedentaria, perché dobbiamo leggere, dobbiamo rispondere, se dobbiamo parlare con qualcuno nell’altra stanza ormai lo chiamiamo e quindi non ci si muove più neanche in casa. Si ordina tutto per telefono, si paga via telematica, si lavora sul web. Questo ha favorito anche il mangiare male, perché capita spesso che pur di non staccarsi dal pc o tablet, si arriva a mangiare mentre si legge, si scrive, si risponde al cellulare. In questo modo si perde pure il piacere del cibo, non si gode di quel momento di relax e di appagamento per il nostro corpo, di recupero, si ingeriscono alimenti magari più veloci, take a way e spesso anche meno sane a rischio di favorire troppo la sedentarietà, di incrementare notevolmente il rischio di un aumento del peso e di abbassare la qualità del cibo ingerito a rischio della propria salute. A volte la troppa attenzione che rivolgo alle attività svolte con la tecnologia può portare addirittura a dimenticarsi di mangiare. Non dimentichiamo anche che, lo stare troppe ore collegati può provocare anche una compromissione delle prestazioni in ambito socio-lavorativo e relazionale o per i più giovani in ambito scolastico, può favorire anche una scarsa attenzione e concentrazione e molto spesso cefalea (mal di testa) e bruciore agli occhi dato appunto dall’affaticamento oculare dovuto alle troppo ore trascorse a fissare la luminosità dello schermo. Bisogna stare attenti anche a proteggere gli occhi, evitare di leggere al buio solo con la luce blu del monitor di tablet e smartphone, far riposare ogni tanto gli occhi distogliendo lo sguardo, avere sempre una luce accesa per evitare il contatto diretto.

Tutto questo uso ci sta portando anche ad assumere posizioni totalmente sbagliate per la nostra schiena, per il nostro corpo in genere che favoriscono l’insorgenza di problemi muscoloscheletrici. La posizione da smartphone e tablet ci induce ad essere tendenzialmente gobbi, protesi in avanti, con il collo abbassato per favorire la lettura. La mano ormai ha la forma di uno cellulare, le dita sono sempre contratte per tenere in mano quell’oggettino e per riuscire a scrivere con le tastiere così piccole. Le lesioni cervicali sono dietro l’angolo.

L’irregolarità del sonno, il magiare male, le tensioni muscolo-scheletriche, la costante attenzione e il multitasking, a lungo andare, vanno ad intaccare anche il sistema immunitario, abbassando le difese e aumentando il rischio di malattie.

Usare la tecnologia è importante, alternare con degli spazi di movimento, di libertà per il corpo e la mente è altrettanto importante.

Il benessere è dato dall’equilibrio, come in tutte le cose.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

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