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L’effetto dei “like” sulla psiche degli adolescenti


Un interessantissimo studio condotto dai alcuni ricercatori dell’University of California Los Angeles (UCLA), presso i laboratori dell’Ahmanson-Lovelace Brain Mapping Center (Sherman et al., 2016), mette in luce quanto l’influenza dei coetanei e dei social network condizioni il cervello degli adolescenti.

Sono stati coinvolti 32 ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 18 anni, ai quali sono state mostrate, per 12 minuti, 148 fotografie, di cui 40 erano gli scatti personali di ciascun partecipante, che scorrevano su uno schermo del computer. Le fotografie erano di 2 tipologie: neutre, che includevano ad esempio immagini di cibo e di amici e rischiose dove diversi adolescenti facevano uso di sigarette, alcol e indossavano abiti succinti. Per poter misurare le risposte comportamentali e neurali degli adolescenti alla visione di queste immagini, è stato sviluppato un nuovo paradigma di risonanza magnetica funzionale (fMRI) in grado di simulare Instagram, una delle piattaforme più popolari per condividere online le fotografie e vedere come si comporta il loro cervello, quando sono connessi ai social network.

Cosa è emerso dalla ricerca?

La visualizzazione delle proprie fotografie con molti “mi piace”, rispetto a quelle che ne ricevevamo pochi, è stata associata ad una maggiore attività nelle regioni neurali implicate nella cognizione sociale, nell’imitazione, nell’attenzione visiva e in particolare nel processo di ricompensa, di cui fa parte il nucleus accumbens, che attiva gli stessi circuiti cerebrali legati alla gratificazione, di quando si mangia il cioccolato.

Inoltre, quando gli adolescenti si trovavano di fronte a foto “rischiose”, al contrario di quelle neutre, diminuiva l’attivazione di alcune aree cerebrali legate al processo decisionale, associate quindi al controllo cognitivo e all’inibizione della risposta, abbassando così i livelli di guardia e favorendo l’esposizione al comportamento a rischio.

Infine, nel decidere se cliccare o meno “mi piace” ad una fotografia, gli adolescenti appaiono fortemente influenzati dal numero di like già presenti sotto l’immagine: in base all’approvazione ricevuta o meno dal gruppo dei coetanei, quindi, hanno reazioni “condizionate”.

Questi risultati evidenziano i possibili meccanismi alla base dell’influenza tra pari, un fattore che condiziona le scelte soprattutto durante il periodo adolescenziale, anche quando i coetanei non sono amici ma estranei conosciuti nel web. Bisogna prestare molta attenzione, perché in questa fase delicata, ci si può sentire confusi e disorientati, alla continua ricerca di conferme sociali, di punti di riferimento, di nuovi modelli con cui confrontarsi, rischiando così di perdere di vista se stessi e il proprio valore personale.

Redazione AdoleScienza.it  

Riferimenti Bibliografici

Sherman L. E., Payton A. A., Hernandez L. M., Greenfield P. M., Dapretto M. (2016). The Power of the Like in Adolescence: Effects of Peer Influence on Neural and Behavioral Responses to Social Media. Psychological Science, doi:10.1177/0956797616645673.

 

 

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