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L’involuzione della specie: la sindrome “Text Neck” ci renderà tutti gobbi?


Nell’evoluzione della specie umana, durante il processo denominato “ominazione”, una conquista fondamentale dell’uomo è stata l’andatura eretta e l’aumento delle dimensioni del cervello. Con l’inserimento delle nuove tecnologie si sono andati ad intaccare alcune funzioni cognitive e la postura. La maggior parte delle persone, infatti, assume per numerose ore al giorno una postura tipica da smartphone e tablet caratterizzata dalla testa china e dalle spalle ricurve perché sono intente a guardare lo schermo, mentre camminano, mentre guidano, mentre mangiano e mentre compiono qualsiasi azione.

Sembrerebbe che la diffusione dei social media possa portare ad una ulteriore trasformazione dovuta ad una postura scorretta che ci potrebbe, nell’arco di qualche decennio, a diventare un popolo di gobbi. Questi sono i dati emersi dalla ricerca del Dr. Kenneth Hansraj, primario di chirurgia spinale di New York, pubblicata, nel 2014, sulla rivista Surgical Technology International (http://surgicaltechnology.com/). Quando il collo si allunga in avanti e verso il basso, nel movimento tipico di chi sta utilizzando lo smartphone, aumenta il carico sul collo fino ad un peso di 27 kg sulla colonna vertebrale nella zona cervicale. Il peso della testa, quando adottiamo una postura corretta, varia tra i 4,5 e i 5,5 kg. A causa della forza di attrazione gravitazionale, più si piega il collo in avanti più la testa diventa pesante. La postura tipica di chi utilizza lo smartphone, chiamata “text neck”, può provocare col tempo un aumento di sollecitazioni sulla zona cervicale della colonna vertebrale che rischia di subire gravi danni, come un’usura precoce, problemi muscolari, stiramenti fino alla degenerazione che, nei casi più gravi può portare a condizioni che necessitano di interventi chirurgici. Una media di 2-4 ore al giorno con il collo piegato in un’angolazione non naturale, significa un totale di circa 1.400 ore all’anno, in cui assumiamo una postura scorretta.

Con l’utilizzo spasmodico degli smartphone, soprattutto da parte dei ragazzi, in una fase ancora di sviluppo, i tessuti si affaticano e si infiammano per un tempo molto lungo, portando a una deformazione della curva naturale del collo che renderà la schiena dell’uomo sempre più ricurva. Le tecnologie ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana e non ne possiamo più fare a meno. Tuttavia, è importante prestare attenzione ed essere consapevoli della postura che si assume, in modo tale che la spina dorsale rimanga in una posizione naturale, soprattutto durante le fasi dello sviluppo, per evitare di chiuderci in noi stessi, sia in termini fisici che simbolici.

 

 

Riferimenti Bibliografici

 Hansraj K. (2014). Assessment of Stresses in the Cervical Spine Caused by Posture and Position of the Head. Surgical Technology International, 25:277-279.

 

 

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