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Lotta aperta all’Hate Speech: quali sono le novità di Instagram?


Ormai si utilizzano i social network per commentare qualsiasi tema della vita quotidiana e il web troppo spesso si trasforma in un terreno fertile in cui si semina odio e prepotenza.

Nella rete ci si imbatte spessissimo nell’Hate Speech, ovvero un linguaggio provocatorio, falso, violento, fatto di messaggi offensivi, di discriminazione e odio verso un argomento o una categoria di persone, che dà vita spesso ad infiniti flame ossia “risse virtuali”. 

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza è un fenomeno sempre più diffuso anche in Italia: infatti, più di 2 adolescenti su 10 sia maschi che femmine, ammette di aver fatto intenzionalmente commenti negativi a qualcuno o su qualcuno per offenderlo, di cui il 5% ha anche fatto prepotenze verso un compagno o conoscente usando lo smartphone e la tecnologia, il 14% lo ha filmato o fotografato per prenderlo in giro, il 2% lo ha filmato o fotografato mentre qualcuno gli faceva del male e il 3,6% ha diffuso false informazioni in rete o via chat su qualcuno. Ne pagano così le conseguenze i soggetti più vulnerabili, come i bambini e gli adolescenti che fruiscono quotidianamente di tali strumenti: il 35%, dunque, dichiara di rimanerci male o di arrabbiarsi se riceve commenti negativi sotto i post, in particolare le ragazze.

Per tale ragione, nasce la necessità di creare maggiori strumenti per difendere le vittime che subiscono questo tipo di violenze e i social network e, soprattutto negli ultimi mesi, si stanno muovendo in questa direzione per trovare strategie efficaci in grado di arginare questo fenomeno dilagante. Infatti, Instagram uno dei social più amati dai giovanissimi, sta prendendo provvedimenti e si avvarà di un sistema capace di identificare e successivamente cancellare in automatico i commenti offensivi, denigratori e che infrangono il regolamento della piattaforma stessa. Si tratta di un particolare sistema di intelligenza artificiale, il Deep Text, in grado di elaborare tantissime informazioni contemporaneamente e di riconoscere i contenuti inappropriati. Una volta eliminato il contenuto offensivo, nessuno sarà in grado di vederlo, se non l’artefice del commento, in modo tale che non venga smascherato il meccanismo.

Attraverso questa modalità si cerca, dunque, oltre che di tutelare la persona presa di mira, di interrompere quel circolo vizioso in cui leggere in continuazione una grande quantità di insulti e commenti provocatori, può favorire una normalizzazione, una maggiore accettazione di tali comportamenti e una minore sensibilità da parte di coloro che leggono, i quali diventano più propensi poi ad insultare e attaccare a loro volta.

Finalmente viene dato un segnale forte nei confronti di tutti coloro che si esprimono attraverso il canale dell’odio e della violenza, celandosi vigliaccamente dietro gli schermi e sminuendo completamente l’uso che viene fatto delle parole, usate unicamente come un’arma per ferire.


Questa novità rappresenta un passo importante verso la tutela degli utenti online, in particolare dei ragazzi, che in questa fase delicata di crescita, sono maggiormente sensibili, insicuri e vulnerabili al giudizio altrui. Non hanno, infatti, ancora sviluppato un pensiero critico che permetta di prendere le distanze e di non lasciarsi scalfire da certe dinamiche social che vanno inevitabilmente ad intaccare l’autostima e il valore personale, lasciando segni indelebili.


Redazione AdoleScienza.it