corpo magrezza

Modelli social, blogger, youtuber, dove finiremo? La cultura dell’estetica e del magro


Già intorno ai 7-8 anni le bambine, spesso, si lamentano di essere “grasse” e non si piacciono quando si guardano allo specchio. Esistono studi scientifici condotti su bambine in età scolare che rilevano che la qualità femminile più importante è la bellezza.


Questi aspetti ci devono far riflettere soprattutto sull’influenza che i modelli sociali possono avere nella psiche dei più giovani e sulle conseguenze sia a breve che a lungo termine.


E’ indubbio che non si possa generalizzare, perché gli adolescenti non sono tutti uguali, ma una fetta importante di loro è perennemente a dieta, segue l’alimentazione dei vip, ricorre a metodi drastici, si inventa miscugli letali come la drunkoressia, ossia bere senza magiare per dimagrire o utilizzare pastiglie dimagranti senza prescrizione medica.

Adolescenti troppo impasticcati che cercano online metodi fai da te, rapidi ed efficaci, che fanno assurdi digiuni e mettono in atto condotte alimentari stressanti e deleterie per la psiche e per il corpo.

Tutto questo perché mossi da un ideale di magrezza come sinonimo di bellezza, come sinonimo di sicurezza personale e di affermazione a livello sociale, valutato tendenzialmente attraverso l’approvazione social, con il numero di like. Viviamo in un mondo influenzato dalla moda, dai modelli, dai blogger e dagli youtuber, che generano nuove mode e nuove tendenze, in cui i ragazzi si riconoscono e che individuano come criteri da seguire e stili di vita da imitare.

Ci muoviamo all’interno di una cultura incentrata sul cibo sano, sull’estetica, sull’apparenza, viene sempre meno l’aspetto emotivo e di personalità.

L’adolescente che non è alla moda è considerato uno sfigato e viene isolato dalla massa e spesso e volentieri bullizzato o preso di mira su chat e social network.

I social network dei vip sono affollati dai più piccoli che seguono le loro gesta perché hanno fama e popolarità. La nostra cultura è incentrata su un modello accettato socialmente basato sugli aspetti estetici e viene trasmessa attraverso tutti i mezzi di comunicazione ai bambini e agli adolescenti nelle fasi più delicate della crescita e della strutturazione della propria identità, rischiando di andare ad influenzare negativamente sullo sviluppo e sulla percezione dell’immagine corporea stessa, rendendoli più vulnerabili e predisposti allo sviluppo di problematiche alimentari.

Non ci dimentichiamo che la maggior parte dei bambini e degli adolescenti presi di mira dai propri compagni sono sovrappeso o obesi e non corrispondono ai canoni della massa per cui i coetanei si sentono autorizzati a prevaricarli, prenderli in giro ed isolarli.

di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza
Direttore AdoleScienza.it

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