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Nuovo filtro anti-bulli: Instagram continua la sua sfida contro il cyberbullismo


Instagram, uno dei social network più amati dai giovanissimi, ha introdotto una nuova funzione, il filtro anti-bullismo, con il fine di contrastare il fenomeno del cyberbullismo, tutelare i ragazzi e rendere la piattaforma un ambiente sempre più sicuro.

A partire dall’ultimo aggiornamento, infatti, Instagram si avvale di un sistema capace di identificare e successivamente cancellare i commenti offensivi e denigratori che attaccano l’aspetto fisico, il carattere di una persona o minacciano la sua sicurezza. D’ora in poi saranno controllati tutti gli account con ancora più attenzione e verranno presi seri provvedimenti nei confronti di tutti gli utenti che infrangeranno le linee guida della community.

Questa analisi viene realizzata attraverso un particolare sistema di intelligenza artificiale, il Deep Text, un algoritmo in grado di elaborare tantissime informazioni contemporaneamente e di riconoscere i contenuti inappropriati, con il fine di creare strumenti che i vari utenti possono usare in autonomia per monitorare la propria esperienza sul social network e intervenire tempestivamente qualora ci fosse un uso inappropriato.


Attraverso questa funzione si cerca, dunque, oltre che di tutelare la persona presa di mira, di interrompere quel circolo vizioso per cui leggere in continuazione una grande quantità di insulti e commenti provocatori, può favorire una normalizzazione, una maggiore accettazione di tali comportamenti e una minore sensibilità da parte di coloro che leggono, i quali diventano più propensi poi ad insultare e attaccare a loro volta.


Perché può essere un passo importante?

Questa novità rappresenta un altro obiettivo importante verso la tutela degli utenti online, in particolare dei ragazzi, se consideriamo che quasi 7 adolescenti su 10 utilizzano quotidianamente Instagram (dati Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus).

Si trovano in una fase delicata di crescita, in cui sono maggiormente sensibili, insicuri e vulnerabili al giudizio altrui, in cui prese in giro e insulti vanno ad intaccare inevitabilmente l’autostima e il valore personale, lasciando segni indelebili.

Inoltre, negli ultimi mesi, con l’inserimento della funzione delle “storie a dissolvenza” della durata di 24 ore, molti ragazzi si sono sentiti ancor più legittimati a prendere di mira e a usare un linguaggio violento, perché deresponsabilizzati dall’idea che “tanto poi si cancella”, convinti erroneamente che il tutto svanisca nell’oblio del web, così come la sofferenza di chi viene prevaricato online.

Instagram, così come altri social network, adottando la politica del fare muro al cyberbullismo con i mezzi che ha a disposizione, lancia un segnale forte nei confronti di tutti coloro che si esprimono attraverso il canale dell’odio e della violenza, celandosi vigliaccamente dietro gli schermi e sminuendo completamente l’uso che viene fatto delle parole, che troppo spesso doventano unicamente un’arma per ferire l’altro.

Redazione AdoleScienza.it

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