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Pedoni distratti in aumento: si controlla il telefono e si perde di vista il traffico


Camminano isolati dal mondo esterno, con gli occhi sul telefono cellulare e le cuffiette nelle orecchie. Così sono descritti i “pedoni distratti”, che camminano o attraversano la strada sempre a testa china sul proprio smartphone. È un fenomeno che sembra coinvolgere soprattutto ragazzi e giovani adulti e ora che è sbarcato anche Pokemon go il fenomeno si è accentuato.

 

 

Smartphone e dispositivi tecnologici, a cui siamo costantemente connessi in ogni momento della giornata, finiscono, talvolta, per isolarci dal mondo esterno e farci perdere il contatto con la realtà. Un recente studio condotto in 6 capitali europee (http://www.dekra.com/en/press) ha evidenziato come il 17% dei pedoni utilizzi il proprio telefono cellulare mentre cammina o si muove nel traffico cittadino.

Circa l’8 % dei pedoni invia SMS mentre attraversa la strada, il 2,6 % utilizza lo smartphone per effettuare chiamate e circa l’1,4 % fa entrambe le cose contemporaneamente. Circa il 5 % dei pedoni, inoltre, indossa regolarmente le cuffiette, probabilmente per l’ascolto di musica. Come prevedibile, i più giovani tendono ad utilizzare lo smartphone più frequentemente e la percentuale sale al 22% tra i 25 e i 35 anni. Sono state rilevate anche differenze di genere: mentre l’invio di SMS o chat sembra essere più comune tra le donne, gli uomini ascoltano la musica.

 

App che non fanno staccare la testa dallo smartphone

 

Non solo chat, musica o sms: diverse sono le applicazioni scaricate sui propri smartphone che gli adolescenti controllano costantemente, anche durante la notte o mentre camminano per strada, senza riuscire ad alzare gli occhi per guardarsi intorno. Le più recenti, che catturano la loro concentrazione, si servono della realtà aumentata; ne è un esempio Pokemon Go, app record di download, che consente di giocare proprio mentre si va in giro per la città e si sta camminando. Ciò può, tuttavia, rappresentare un pericolo concreto e diversi sono gli incidenti che già sono stati registrati a causa di automobilisti, pedoni o ciclisti distratti.

 

Alcune città hanno adottato diverse strategie per limitare gli incidenti: semafori sull’asfalto visibili anche a chi sta guardando il display del proprio cellulare, multe, limiti di velocità più rigorosi, corsie separate sui marciapiedi per chi decide di chattare o scrivere SMS camminando. La loro portata, tuttavia, non può che essere limitata se non accompagnata da NUOVE ABITUDINI. Essere concentrati sul proprio smartphone, infatti, influenza negativamente il livello di attenzione verso la realtà circostante, facendo aumentare il RISCHIO di procurare danni a sé stessi o agli altri.

 

 

Redazione AdoleScienza.it

 

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