sos ado dipendenza cellulare

Perdere la vita pur di non staccarsi dal cellulare


Purtroppo sì, al giorno d’oggi è possibile anche per un cellulare. Sono tanti gli adolescenti che per un motivo o per un altro hanno perso la vita soprattutto perché, distratti dallo smartphone o assordati dalle cuffiette, sono stati investiti da auto, treni e quant’altro.

Questi ragazzi sono figli della tecnologia, dello smartphone come PROTESI DELLA LORO IDENTITÀ e come mezzo di connessione con tutto, come RETTANGOLINO CON UNO SCHERMO CHE RACCHIUDE SENTIMENTI, RELAZIONI, AMICIZIE, IN POCHE PAROLE LA VITA di questi adolescenti.

E poi ci sono i tanti adolescenti dis-connessi, quelli che abusano, che lo usano in maniera distorta, che si sono fatti incastrare da tutte le attività svolte in rete. Troppo presi dalla rete, dalle chat, video, foto, giochi, musica, NON HANNO NEANCHE PIÙ IL TEMPO DI STACCARE GLI OCCHI DAL CELLULARE, non ci si può distrarre, sempre connessi e sempre presenti.

 

Cosa succede nella mente?

 

Quando si è dipendenti, si annulla tutto ciò che si ha intorno e quindi si rischia di pagare a duro prezzo il fatto di essere INCASTRATI IN UN CELLULARE, anche con la vita. Inoltre, a quell’età spesso non capiscono che può succedere anche a loro, si sentono troppo di frequente onnipotenti, VIVONO TROPPO IMMERSI IN QUELLO CHE STANNO FACENDO in quel momento, senza calcolare e senza avere percezione delle conseguenze delle loro azioni.


Un’alienazione tecnologica che porta ad annientare le attività al di fuori di quelle che avvengono attraverso lo smartphone.


 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it

 

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