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Profili finti e trappole online a sfondo sessuale. Quali rischi per i ragazzi?


Sono sempre di più i malintenzionati che si nascondono dietro i profili finti, facendo credere di essere qualcun altro, pur di attrarre la vittima nella propria rete.

Vengono utilizzati spesso profili falsi di ragazze o ragazzi attraenti per manipolare e incantare la vittima, farsi inviare materiale intimo e sessuale e poi divulgarlo a sua insaputa. Oltre a pedofili, criminali e hacker, ci sono anche ragazzi giovani che utilizzano false identità per attirare e colpire i coetanei, che troppe volte credono a ciò che viene mostrato sullo schermo.

Adolescenti che si fidano e cadono vittime di “esche sessuali”

Stiamo parlando del 17% degli adolescenti italiani che accetta l’amicizia da chiunque gliela chieda, senza controllare prima se si tratti di una persona conosciuta, e del 6,5% che invia foto intime e si scambia immagini di nudi integrali su social network e chat, senza riflettere troppo sulle conseguenze (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).

Come il caso che ha visto un gruppo di adolescenti manipolare un loro compagno di classe, con lo scopo di diffondere il suo materiale intimo e metterlo alla gogna di tutti. Hanno creato prima un profilo finto su WhatsApp, spacciandosi per una ragazza attraente, hanno iniziato a chattare con la vittima, facendogli credere di voler intrattenere delle conversazioni a sfondo sessuale, fino a fargli richieste più esplicite, come inviare foto che lo ritraevano nudo, immagini che sono state poi pubblicate nella chat di gruppo e diffuse sul web.

Quali sono le conseguenze?

Troppe volte, i ragazzi si lasciano andare, hanno bisogno di relazioni e si fidano, senza pensare al fatto che dietro le belle apparenze si possa nascondere chiunque e che le foto che inviano tramite il web, possano essere utilizzate come un’arma contro di loro e fare il giro del mondo. Basta veramente poco per trovarsi schiacciati dalla diffusione di materiale privato o intimo, senza il proprio consenso.

Si subisce un’invasione della propria intimità e si può arrivare a non reggere tutto quel peso, quella vergogna e umiliazione, soprattutto se si è giovani e vulnerabili, tanto che in alcuni casi si arriva anche ai gesti più estremi.

Un utilizzo inappropriato delle tecnologie porta i ragazzi a mettere in atto comportamenti a rischio legati al sexting, ossia lo scambio di materiale intimo online, esponendosi al pericolo di essere adescati da adulti malintenzionati (grooming online), di subire ricatti a sfondo sessuale (sextortion) o vendette pornografiche (revenge porn) e di essere presi di mira sul web (cyberbullismo).


Bisogna educare bambini e ragazzi ai reali pericoli della rete, facendogli capire che dietro uno schermo può esserci chiunque, anche malintenzionati pronti a colpire, e trasmettendo loro sani principi legati al rispetto di se stessi, del proprio corpo e del valore dell’altro.

Inoltre, è importante avere una comunicazione aperta con loro su ogni argomento, anche sulla sessualità, così che, qualsiasi cosa gli accada in rete, si sentano tranquilli di parlarne con i genitori e si possa intervenire subito, prima che sia troppo tardi.


Redazione AdoleScienza.it