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Sempre più diffuse le Challenge o sfide autolesive tra gli adolescenti: cosa scatta nella loro testa?


Tra le social mode più preoccupanti, che nell’ultimo periodo sembra abbiano preso sempre più piede tra gli adolescenti, sono le challenge autolesive, una forma di attacco al corpo per mostrare il proprio coraggio a se stessi e agli altri, in cui vince chi riesce a sopportare più a lungo il dolore e il tutto documentato dall’obiettivo di uno smartphone.

Con il termine challenge autolesive intendiamo tutte quelle sfide social che nascono in rete e che portano i ragazzi a procurarsi del dolore fisico e infliggersi delle ferite sulla pelle pur di partecipare e di condividere online le proprie imprese, con il rischio che in poco tempo, giovani di tutto il mondo, possano emulare queste modalità di attacco al proprio corpo. Infatti, l’effetto più allarmante di queste catene, è proprio la rapidità con cui dilagano nel Web per effetto contagio, innescando così condotte di pura imitazione degli altri, in cui ci si rinforza a vicenda. Il secondo fattore da sottolineare di queste mode è che nel rimbalzare da un social all’altro o nel finire in apposite pagine create per mostrare i vari “trofei”, i ragazzi rischiano di esagerare e di andare oltre quello che è l’input iniziale. Tanti giovani pur di apparire cercano la soluzione più originale o in questo caso per dimostrare il proprio coraggio, per essere riconosciuti dal popolo del web, per ottenere una maggiore approvazione social e viralità del video o post. In quel momento è più importante l’apparire piuttosto che la propria salute fisica, vince l’omologazione e l’essere un anello di una catena.


Ci troviamo di fronte ad un fenomeno subdolo e pericoloso, che porta a manipolare il proprio corpo, pur di apparire ed essere al centro dell’attenzione per qualche ora. Dunque mettersi alla prova, ricercare approvazione, sfidare le proprie capacità e i propri limiti, insieme all’effetto contagio, sono alcuni dei motivi che spingono i ragazzi a partecipare a queste mode pericolose, senza conoscere e valutare  le conseguenze per la propria salute. 


Ma qual è l’obiettivo?

Nonostante il gioco si trasformi in sofferenza e dolore fisico, lo scopo è quello di resistere il più possibile e dimostrare il proprio coraggio agli altri. Il tutto viene ovviamente immortalato e pubblicato sulle varie piattaforme online, così da poter dire: “Ce l’ho fatta, ho superato la sfida”, diventare popolare e raccimolare in breve tempo il numero maggiore di “mi piace”. Sono attività definibili culture bound, ossia caratterizzate o determinate dalla cultura tecnologica di questi ultimi anni. La cosa sconcertante è che il popolo dei social sembra che stia sempre lì, pronto ad aspettare la nuova moda per partecipare, con l’unica finalità di averne fatto parte e di ottenere popolarità. Un ragazzo si sveglia una mattina e si inventa una nuova sfida social, nata dal vuoto giovanile, dal disagio interiore, dal dipendere dall’approvazione social, facendo da “incipit” per un successivo e spaventoso effetto contagio. Quello che eccita e che porta all’enorme e repentina diffusione è la novità, quindi anche la moda che può sembrare più trasgressiva rischia ben presto di annoiare e di passare in secondo piano.

Ecco alcune sfide autolesive che sono diventate virali sui social network e sulla rete, che hanno raccimolato migliaia di like, commenti  e condivisioni

1)       Eraser Challenge o  Sfida della cancellazione

L’Eraser Challenge, nata in America, sta prendendo piede già da diverso tempo e consiste nel prendere una gomma e sfregarla sul braccio fino a crearsi delle vere e proprie abrasioni. Si tratta di una sfida a chi resiste di più, a chi è forte, a chi ha o fa qualcosa in più rispetto agli altri, rischiando di farsi anche tanto male pur di arrivare ad ottenere il risultato sperato e cercato.

2)      La challenge del deodorante spray

La moda del deodorante spray, nata in Inghilterra, consiste nello spruzzarsi per un tempo prolungato in alcune parti del corpo il deodorante direttamente sulla pelle, con il getto a pochissima distanza, fino a procurarsi ustioni e abrasioni tanto da lasciare segni e cicatrici. Lo scopo del gioco consiste nel resistere il maggior tempo possibile al dolore causato dallo spruzzo ravvicinato, anche a costo di provocarsi delle bruciature.

3)      La Salt and Ice Challenge o Sfida del sale e del ghiaccio

I ragazzi che accettano di partecipare alla Salt and Ice Challenge, si procurano alcuni cubetti di ghiaccio, una manciata di sale e si posizionano davanti all’obiettivo dello smartphone. Successivamente, viene scelta una zona del corpo su cui mettere il sale insieme al ghiaccio. Tale processo innesca una reazione chimica tale per cui la temperatura si abbassa drasticamente, tanto da causare ustioni e bruciature più o meno gravi sulla pelle. Più si soffre e più ci sono reazioni plateali, più il video sembra riscuotere consensi e like. Infatti, urla, grida, imprecazioni e smorfie di dolore generano in chi guarda il video risate incontrollate, commenti ironici e divertimento. In realtà è una challenge o sfida social che è comparsa in Rete qualche anno fa, ma nell’ultimo periodo è diventata nuovamente virale con l’hashtag #saltandicechallange, letteralmente “sfida del sale e del ghiaccio”, in seguito alle migliaia di condivisioni e like su YouTube. Capita spesso, infatti, che si riattivino sfide social del passato: basta che qualcuno posti una nuovo foto o video e diventa nuovamente virale.

4)     Il Sunburn Art

Il Sunburn Art, nato in America, è la tendenza dell’estate per “decorare” il corpo. Si tratta di un tatuaggio “solare”, realizzabile in poche semplici mosse. Si applicano sulla pelle adesivi oppure abbondanti quantità di creme solari ad altissima protezione, in maniera localizzata, tale da creare sul corpo forme e scritte. Successivamente, ci si espone al sole per molte ore, per ottenere un’abbronzatura intensa nel resto del corpo, ustionandosi, e mettere in rilievo il disegno desiderato, che rimarrà di colore chiaro. Può sembrare apparentemente una tendenza divertente e innocua, ma così non è. I medici, in particolare i dermatologi, sconsigliano assolutamente tale pratica, perché nociva per la salute. Esporsi per lungo tempo ai raggi solari, nelle ore più calde e senza le adeguate precauzioni, espone al rischio di insolazione, associata ai sintomi di nausea e mal di testa, ustioni, invecchiamento della pelle, aumentando drasticamente la possibilità di comparsa dei melanomi, i tumori maligni della pelle.

Quali sono le conseguenze?

Le conseguenze di queste sfide pericolose è che possono generare, nei casi meno gravi, irritazione, arrossamenti e macchie più scure, fino ad arrivare in quelli più gravi, ad ustioni profonde, in cui vengono letteralmente distrutti i vari strati della pelle. Sono ferite che si rimarginano dopo moltissimo tempo, con il rischio concreto di incorrere in gravi infezioni, che se non curate per tempo, possono sfociare in complicazioni e mettere anche a repentaglio la vita stessa dei ragazzi.

Attenzione! Se queste challenge vengono fatte dopo aver assunto alcol o sostanze i rischi sono maggiori, in quanto si abbassa ulteriormente la capacità di percepire il pericolo, la soglia del dolore si alza e non ci si rende conto della gravità delle ferite riportate e del proprio stato di salute.

Gli adolescenti sono spesso spinti a mettere in atto comportamenti a rischio e gesti estremi, per dimostrare a loro stessi e agli altri di essere forti e per ricevere approvazione non solo dal gruppo ristretto dei propri amici, ma soprattutto dal mondo virtuale, dove i consensi e i “mi piace” contano in modo esponenziale.

La curiosità tipica adolescenziale e la ricerca di sensazioni emotivamente forti, unite all’effetto contagio e al profondo bisogno di riconoscimento, approvazione e accettazione, autoalimentano queste sfide estreme, lasciando dei segni indelebili sulla pelle e nella psiche di quei ragazzi.

Sicuramente in questi ragazzi è presente una vulnerabilità interna che li spinge ad usare il proprio corpo per partecipare in rete a questi giochi esponendosi totalmente ai pericoli, rischiando molte volte la vita stessa. Per tale ragione è fondamentale che, attraverso la guida e il sostegno dei genitori, i giovani imparino a sviluppare un senso critico adeguato, che li possa tutelare maggiormente e possa renderli consapevoli dei rischi a cui vanno incontro.

Redazione AdoleScienza.it