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Social network “stupefacenti”: quando la droga si vende in chat


Smartphone, social network e chat sono ormai parte integrante della vita quotidiana dei ragazzi e il loro costante utilizzo ne ha trasformato e ampliato anche le funzioni: non solo semplici strumenti di comunicazione ma anche mezzi che permettono l’organizzazione e la diffusione delle più differenti attività. La cronaca rivela come tali strumenti siano, infatti, sempre più spesso utilizzati anche per la condivisione di attività illegali.

Un’operazione di polizia condotta a Monza ha scoperto una complessa rete di adolescenti e preadolescenti, alcuni dei quali di soli 13 e 14 anni, che spacciavano ad altri coetanei: marijuana, hashish, cocaina e droghe sintetiche attraverso WhatsApp e Facebook, con l’utilizzo di una sorta di codice segreto. Gli investigatori sono riusciti a decifrare il linguaggio in codice utilizzato dai ragazzi: i più comuni emoticon rappresentavano i diversi tipi di droga ed espressioni comunissime tra i giovani avevano, in realtà, significati commerciali in relazione all’acquisto della droga.

Ciò che colpisce è l’uso distorto di tali strumenti fin dalla prima adolescenza e della funzione da essi svolta nell’agevolare la comunicazione, i contatti, le relazioni sociali; strumenti che diventano, così, facilitatori della messa in atto di comportamenti delinquenziali e di nuove forme di organizzazione criminale. Oltretutto quello che spaventa è il drastico abbassamento dell’età dei ragazzi che utilizzano tutti i tipi droghe, troppo spesso mischiate anche all’alcol.  

La tecnologia ha creato una progressiva e totalizzante digitalizzazione non solo delle conoscenze, ma anche di sensazioni, emozioni ed esperienze, non più (e non solo) riservate a spazi intimi e personali. È fondamentale considerare e prestare attenzione ai rischi di una tecnologia mediatica e informatica pervasiva, priva di mediazione, di cui i ragazzi dispongono in base alle loro più immediate esigenze e, troppo spesso, senza alcun controllo.

 

Redazione AdoleScienza.it

 

 

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