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Tra abuso della tecnologia e nuove abitudini familiari: bambini e adolescenti vampiri che non dormono mai


Sempre più bambini e adolescenti non dormono abbastanza o sviluppano un vero e proprio disturbo del sonno; le possibili cause del fenomeno sono riconducibili all’uso eccessivo di dispositivi tecnologici e a nuove routine familiari: i genitori, infatti, dovendo spesso lavorare fino a tardi, devono spostare gli orari della cena e della messa a letto.

Un fenomeno in rapido aumento, tanto che in Gran Bretagna, dove nell’ultimo decennio è triplicato il numero dei ricoveri dovuti a una scarsa qualità del sonno in bambini sotto i 14 anni, si parla ormai di “Generazione vampiri”, bambini e adolescenti sempre connessi tra social, chat e giochi online, che dormono poco e male. Dormire bene ha numerosi effetti sullo stato di salute, sulle prestazioni fisiche e mentali e sulla memoria, e i disturbi del sonno possono avere varie conseguenze emotive e comportamentali.

Bambini, tecnologia e disturbi del sonno

Smartphone, tablet, giochi elettronici sono utilizzati quotidianamente dai bambini, che arrivano a trascorrere diverse ore al giorno, e spesso anche di sera prima di andare a letto, incollati agli schermi di questi dispositivi. Un uso eccessivo, però, influenza la qualità e la quantità del sonno: i bambini, una volta messi a letto, impiegano molto più tempo ad addormentarsi, fanno fatica a dormire in modo continuativo, si risvegliano frequentemente durante la notte e complessivamente dormono meno ore di quanto avrebbero bisogno.


Guardare la tv fino a tarda sera prolunga lo stato di vigilanza e l’attivazione fisiologica, l’esposizione eccessiva alla luce degli schermi può ridurre la secrezione della melatonina e aumentare la frequenza cardiaca, danneggiando il ciclo sonno-veglia; l’inattività fisica, associata ad un abuso della tecnologia, può determinare maggiore irrequietezza e difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno.


sonno e tablet

Adolescenti iperconnessi: notti insonni tra social, chat e abbuffate di programmi e video

I teenager socializzano spesso e volentieri sul Web, anche durante la notte. Un’abitudine, diventata una moda tra i ragazzi, che li porta a rimanere svegli tutta la notte per inviare messaggi e tweet, chattare e postare commenti o foto. Il fenomeno si è diffuso con il nome di Vamping, per riprendere le attività dei vampiri che si aggirano solo nelle ore notturne. L’utilizzo costante di smartphone e tablet non si ferma mai, neanche di notte, e se non riescono ad addormentarsi subito i ragazzi finiscono per stare online.


Gli adolescenti sono, dunque, sempre più iperconnessi e arrivano a trascorrere diverse ore davanti a pc, tablet o smartphone, senza riuscire ad interrompere la navigazione, divisi tra Social Network, siti di gioco o scommesse on line, siti dedicati alla pornografia o alla visione ininterrotta delle puntate di qualsiasi serie tv.


Si parla in quest’ultimo caso di Binge Watching, ossia abbuffata di “visione”, un’abitudine che porta a guardare programmi televisivi per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, consecutivamente e senza soste, anche durante la notte e fino alle prime ore del mattino. L’alimentazione e il sonno ne vengono intaccati, così come l’umore, lo studio e le relazioni sociali.

 

Adolescenti iperconnessi. Like addiction, Vamping e Challenge sono le nuove patologie

 

Le cattive abitudini che impediscono di dormire: quali conseguenze per bambini e adolescenti?

L’organizzazione familiare deve spesso rispondere ad esigenze lavorative che non permettono di tenere pienamente conto dei ritmi di bambini e ragazzi: i genitori tornano a casa sempre più tardi, si posticipano gli orari della cena e dell’addormentamento. La tecnologia diventa un alleato per calmare i capricci, che si manifestano spesso prima di andare a letto; bambini e adolescenti guardano la tv fino a tardi, si addormentano sul divano e si spostano nel loro letto solo successivamente, interrompendo e disturbando il sonno. Si verifica anche una iperstimolazione, si resta svegli più a lungo e si tenderà, come in un circolo vizioso, a controllare più frequentemente lo smartphone, i social network o le chat, a scapito della qualità e quantità del riposo.

La difficoltà ad addormentarsi o una cattiva qualità e durata del sonno rendono più assonnati e stanchi durante il giorno e possono avere serie ripercussioni sulla salute fisica e mentale, sull’umore e sul rendimento scolastico; se non si riposa adeguatamente, si sperimentano maggiori difficoltà negli apprendimenti e nel mantenere adeguati livelli di attenzione e concentrazione.

Tutte conseguenze che vanno tenute in considerazione, soprattutto se si pensa all’utilizzo ormai costante da parte di bambini e adolescenti della tecnologia: notti insonni per vedere la propria serie preferita o scaricare musica, chattare, controllare profili e bacheche. Ancor di più, durante il fine settimane o nelle vacanze estive, periodi in cui non ci si sente obbligati a svegliarsi presto al mattino.

Redazione AdoleScienza.it

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