adolescenti e vdeogiochi

Tv, videogames e disturbi del sonno: quali influenze?


L’utilizzo dei media tra bambini e adolescenti è in costante aumento e occupa una quantità significativa delle loro giornate.

I dati dell’Indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia condotta dall’Eurispes, rivelano che la Tv resta il media più usato dai bambini: il 41% ha il permesso di guardarla fino ad un’ora al giorno, il 34% da una a due ore al giorno e il 12,6% trascorre dalle 2 alle 4 ore in media davanti allo schermo televisivo. La console per videogiochi è utilizzata quotidianamente dal 33,2% dei bambini per un massimo di un’ora al giorno mentre il 19,3% ha il permesso di utilizzarla fino a due ore al giorno, seguito dal 15,3% che ne abusa, dedicando alla passione per i videogames dalle due alle quattro ore e oltre le quattro ore quotidiane (http://eurispes.eu).

Un uso eccessivo di dispositivi elettronici influenza la qualità e la quantità del sonno poiché può comportare un aumento del tempo di addormentamento, un aumento del numero di risvegli notturni e una riduzione della durata complessiva delle ore dedicate al sonno (Dworak e Wiater, 2013). Dormire bene ha numerosi effetti sullo stato di salute, sulle prestazioni fisiche e mentali e sulla memoria; i disturbi del sonno durante l’infanzia e l’adolescenza possono, dunque, avere differenti conseguenze emotive e comportamentali.

Un’indagine condotta dalla National Sleep Foundation (http://sleepfoundation.org) ha evidenziato come lo schermo luminoso della televisione riduca il livello di melatonina e aumenti la frequenza cardiaca rendendo difficile conciliare il sonno. Gli effetti dei videogiochi sul sonno si ripercuotono, inoltre, sia sulla sua qualità, poiché diminuiscono la fase REM, sia sulla sua quantità. L’azione fisica del giocare determina una tensione corporea che produce un aumento di cortisolo, ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali. Le ragioni per cui l’esposizione ai media influisce sul comportamento del sonno sembrano essere molteplici. Guardare la tv fino a tarda sera può contribuire ad intensificare lo stato di vigilanza e l’eccitazione fisiologica, entrambi associati con difficoltà di addormentamento. In secondo luogo, la prolungata esposizione alla luce intensa di uno schermo televisivo può contribuire alla riduzione di secrezione della melatonina, danneggiando il ciclo sonno-veglia. Inoltre, l’inattività fisica, che sembra essere associata ad un maggiore utilizzo di televisione e videogiochi, può contribuire a maggiore irrequietezza e difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno.

La televisione o le console per videogiochi nelle ore precedenti l’addormentamento, dunque, si è dimostrato associato con un ritardo dell’ora in cui bambini e adolescenti vanno a letto, difficoltà ad addormentarsi e riduzione delle ore complessive dedicate al sonno.

 

di Redazione AdoleScienza.it e Maura Manca, Psicoterapeuta

 

Riferimenti Bibliografici

Cain N., Gradisar M. (2010). Electronic media use and sleep in school-aged children and adolescents: A review. Sleep Medicine, 11: 735-742.

Dworak M., Wiater A. (2013). Media, Sleep and Memory in Children and Adolescents. Journal of Sleep Disorders and Therapy, 2:7, 147.