ansia da cellulare

Vietato staccarsi dal proprio cellulare potrebbe venire l'ansia


In questi ultimi anni è talmente elevato il numero delle ore trascorse “insieme” al proprio inseparabile compagno che si è arrivati ad avere una relazione emotiva con il proprio cellulare, che per molti adolescenti rappresenta la propria vita. Per la maggior parte dei ragazzi lo smartphone è diventato come una “protesi della propria identità” di cui non si può fare più a meno.

La @generation lo tiene in mano anche o soprattutto quando non serve, sta sempre sull’attenti perché qualcuno può scrivere in qualsiasi momento, può esserci una nuova richiesta di amicizia, qualcuno ha “postato” una nuova foto o si è stati “taggati.”

In questa fase di vita si ha una relazione di dipendenza con il “fidanzato smartphone”, tant’è che quando viene dimenticato a casa, o se si dovesse scaricare, o se non dovesse prendere, gli adolescenti si sentono persi, ansiosi e preoccupati, irritabili. Si arriva anche a provare una paura anticipatoria con annessi tutti i sintomi fisici come la tachicardia, l’allerta, l’agitazione: “aiuto e mo come faccio????” “e se mi cercano???…” “chissà cosa penseranno se non rispondo…..!!!!!”. Un dato preoccupante è che si ha paura di quello che possono pensare gli amici che si possano arrabbiare perché si è impossibilitati a rispondere, perché in questa generazione bisogna essere sempre raggiungibili.  Se il telefono non dovesse prendere o fosse scarico, si è anche tagliati dal mondo, perché ogni comunicazione, anche la più importante, viene fatta on-line e quindi se si è “out”, anche per qualche ora, si rischia di non essere informati e quindi tagliati fuori. Stiamo assistendo ad una invasione totale della tecnologia nella psiche della e-generation con tutti i rischi connessi, soprattutto in questa delicata fase di sviluppo. Le problematiche che si possono riscontrare sono: sentimento di onnipotenza, mancanza di limiti e di confini, controllo e ansia. Non vanno dimenticati i  rischi fisici per la schiena a causa delle ore passate nelle posizioni più scorrette, per leggere continuamente lo schermo; problemi agli occhi; alle articolazioni delle dita, fino ad arrivare al mal di testa e ai disturbi del sonno, perché ormai si parla di notte o ci si sveglia al suono di ogni notifica.

Con la possibilità di instaurare una connessione diretta con chiunque, sempre ed ovunque ci si abitua a considerare “l’altro” sempre reperibile e disponibile per le nostre necessità, attraverso la pagina dei social network o WhatsApp, l’altro è sempre presente con la voce (messaggi vocali), i messaggi e le foto.

Attenzione!!!

In questo modo si sta annullando il concetto di attesa e sta subentrando quello di immediatezza.

Si inviano i contenuti e si rimane a guardare se l’altro risponde e commenta, si guarda lo status e, se è connesso, ci si agita, ci si arrabbia, se non arriva la risposta immediata. Non esiste più l’attesa e il rispetto dello spazio e del tempo di un’altra persona.

In questo modo si annienta la fantasia e si abbassa drasticamente il livello di tolleranza alla frustrazione che può portare l’adolescente a non essere più in grado di sperimentare una solitudine che in certi casi ha una valenza costruttiva.

Ma quali sono i rischi che si corrono a fidanzarsi con il cellulare in adolescenza?

L’uso eccessivo del telefonino sta facendo crescere nei più giovani il livello di stress ed ansia perché possono essere raggiunti e controllati e viceversa, da chiunque, in qualsiasi luogo e momento. In questo modo si rischia di non essere più in grado di differenziare quello che è “pubblico” e “privato”, di creare una separazione tra “intimo” e “condiviso”. Il rischiare di non riuscire più ad effettuare una distinzione  tra questi aspetti è piuttosto grave, in una fase dello sviluppo in cui si sta costruendo la propria identità, perché favorisce la possibilità di non stabilire dei confini che sono la base della capacità di mantenere un contatto con la realtà e un buon adattamento, creando una condizione “border-online”.

Questo è un dato allarmante perché sta cambiando totalmente lo stile di vita e di consumo giovanile, e si stanno influenzando le modalità comunicative ed espressive dei ragazzi. Si rischia di diventare vittime della rete, di essere sempre controllati da tutti e controllare tutti, ma, soprattutto, di non poter fare più a meno di uno smartphone e di diventarne dipendenti.

di Maura Manca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *