ragazza violenza

Vite distrutte dalla diffusione di materiale intimo in rete: il Revenge porn. Maura Manca ne ha parlato a Radio 24


Quella che subiscono le ragazze oggi è una violenza che sta cambiando forma, sempre più subdola, sempre più mirata a ledere la privacy e colpire nell’intimità.

Parliamo del Revenge porn, ovvero la diffusione sul web di foto intime o di video pornografici per motivi di ricatto o vendetta, sia in amore che in amicizia, con lo scopo di arrecare danno all’altra persona e di metterla alla gogna: infatti, sempre più donne e ragazze sono esposte a veri linciaggi mediatici, dove scatti rubati e momenti intimi diventano di dominio pubblico, diventando bersaglio in rete di critiche e giudizi pesantissimi.

Parliamo di situazioni emotivamente insostenibili, purtroppo all’ordine del giorno: infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza il 4% è vittima del Revenge porn.

Troppi i casi di cronaca dove le ragazze vittime di questa violenza digitale decidono di togliersi la vita, che purtroppo pagano il prezzo dell’ingenuità di quell’attimo che le ha portate ad avere per anni o per una vita una spada di Damocle sulla testa.

È facile giudicare dall’esterno e, addirittura, dire “poteva pensarci prima di mandare quelle foto”. È facile parlare quando non ti trovi in piena adolescenza, quando non hai un cervello adolescente, quando ci si dimentica che crescono e vengono educati a condividere, ad usare uno smartphone per tutto e quindi, per loro, diventa una terribile abitudine.


Certamente, lo schermo deresponsabilizza e disinibisce, ed è proprio per questo che bisogna lavorare sul far capire agli adolescenti che anche se si tratta di un’immagine o di un video, dietro c’è una persona fisica con emozioni e sentimenti e soprattutto far comprendere a chi condivide e alimenta la diffusione in rete, che è colpevole quanto chi pubblica.


A Melog – Il piacere del dubbio, su Radio 24, nella puntata del 28 marzo 2019, con Gianluca Nicoletti, si è parlato di vendette pornografiche, con diverse testimonianze di ragazze che hanno vissuto in prima persona questa gogna mediatica. Si è cercato di capire cosa scatta nella testa di chi decide di rovinare la vita ad un’altra persona e soprattutto come intervenire anche con l’intelligenza artificiale per contrastare il Revenge porn. Con Andrea Rossetti abbiamo approfondito anche tutti gli aspetti giuridici e di blocco per impedire che il problema diventi virale.

Cosa spinge questi ragazzi ad agire una violenza così crudele? Come aiutare i ragazzi a non cadere nella rete della rete?

Su queste delicate tematiche ha risposto la dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.

Ascolta l’intervento a partire dal minuto 06.29:

https://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/trasmissione-marzo-2019-130246-ABKc8liB