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WeChat: tra usi e abusi degli adolescenti


La crescita esponenziale di tutte le applicazioni di messaggistica istantanea conferma ulteriormente quanto sia completamente cambiato il modo di comunicare, ormai tecnomediato, ma soprattutto quanto la tendenza generale, in particolare degli adolescenti, sia quella di scegliere piattaforme social per parlare, condividere e mantenersi in contatto con gli altri.  

Con oltre 100milioni di account registrati, WeChat è diventata una delle social app più scaricate ed utilizzate dagli adolescenti, è una multipiattaforma che rende possibile lo scambio di messaggi di testo, audio, foto e video con tutti gli amici e i contatti.

Ma come funziona?

WeChat è accessibile da qualsiasi browser, sia smartphone che pc, quindi innanzitutto è necessario scaricare l’applicazione e registrarsi, connettendo la propria pagina Facebook e inserendo il proprio numero di cellulare.

Gli utenti possono scegliere di comunicare con i propri contatti singolarmente, creare dei gruppi all’interno della propria rete sociale oppure è possibile utilizzare l’applicazione per creare delle vere e proprie chat in diretta, una sorta di walkie talkie multiplo, in cui può parlare una sola persona alla volta, rendendo le conversazioni più immediate e divertenti.

Inoltre, è possibile anche conoscere nuove persone online, con la funzione Agita, e agitando letteralmente lo smartphone sarà possibile trovare e rintracciare altre persone che stanno facendo lo stesso con il loro telefono. In tal modo dall’elenco dei risultati si può selezionare il contatto che interessa maggiormente e inviargli un messaggio privato.

Perché piace questa app?

WeChat è totalmente gratuita ed offre una vasta gamma di funzioni mai viste prima negli altri programmi del suo genere e che la rendono estremamente interessante per gli adolescenti. Infatti, a differenza delle altre piattaforme include tutte le funzioni in un’unica applicazione, senza dover necessariamente avere molteplici account.

La chat può essere utilizzata anche dal computer ed è possibile condividere sul social network integrato e su Facebook le proprie foto nella sezione Momenti, che consente di creare una sorta di pagina privata in cui condividere immagini e commenti con i propri amici.

Tutte queste funzioni permettono di esprimere le più stravaganti creazioni adolescenziali. Quello che affascina e attrae maggiormente è poter essere connessi continuamente e poter trovare in rete tutto ciò che vogliono, tutte le risposte che cercano e poter controllare tutto quello che succede continuamente.

Quali sono i rischi maggiori?

WeChat, come ogni social network o chat, offre un’ampia scelta di impostazioni sulla privacy, permettendo agli utenti di adattare il livello di sicurezza alle proprie esigenze. Ad esempio, la lista nera, ideata per evitare di essere contattati da qualcuno con cui non si vuole interagire.

Ma i rischi maggiori si presentano soprattutto perché i giovani non sono consapevoli dei reali pericoli che si nascondono nel web, rischiando così di cadere facilmente nelle numerose trappole online.

La trappola principale connessa all’utilizzo di applicazioni di questo genere è che non si limitano a tenere in contatto esclusivamente gli amici, ma stimolano i più giovani a fare nuove conoscenze e a chattare con persone sconosciute, favorendo in questo modo l’adescamento online da parte di adulti malintenzionati che si nascondono dietro profili finti (grooming). Infatti, tramite la funzione Agita, è possibile conoscere chi è vicino a noi e sta utilizzando la stessa applicazione, aumentandone così i rischi.

In una fase così delicata dello sviluppo, come quella adolescenziale, può talvolta risultare difficile riuscire ad usare un metro di giudizio idoneo e una capacità critica che permetta di arginare le situazioni potenzialmente più rischiose, sopratutto se molti pericoli vengono del tutto sottovalutati.

Inoltre anche la pubblicazione di alcune immagini o lo scambio di materiale tra coetanei può essere rischioso e portare a dei veri e propri episodi di violenza digitale. Sono numerosi i giovani che subiscono atti di cyberbullismo, che in molte occasioni li portano ad emarginarsi dal gruppo dei coetanei, a farsi intenzionalmente del male e a pensare al suicidio come unico rimedio per porre fine alle sofferenze che vivono quotidianamente online. Non solo, alcuni adolescenti, soprattutto ragazze, subiscono dei veri e propri ricatti a sfondo sessuale, dopo aver ottenuto, in modo consensuale o sotto minaccia, immagini o video compromettenti si cerca di estorcere favori di natura sessuale o somme di denaro, minacciando la vittima di rendere pubblico su Internet questo materiale  (sextortion).


Per tale ragione è fondamentale che i genitori siano costantemente a conoscenza di tutte le novità presenti online, di come funzionino le nuove app e di quali possano essere i rischi maggiori, soprattutto nel momento in cui l’uso può divenire un abuso. È importante che i genitori facciano da filtro rispetto ai numerosissimi rischi presenti nel web e che, soprattutto, siano una guida per i figli così da evitare che si perdano nei meandri della rete.