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5 consigli per gestire al meglio lo sprint finale dei compiti per le vacanze


Inizia il conto alla rovescia per l’inizio della scuola e, ormai rientrati dalle vacanze, ecco riapparire l’ansia per i compiti da terminare, una vera e propria angoscia di fine estate per bambini, ragazzi e genitori. Il rientro a scuola può diventare un momento davvero stressante se durante i mesi estivi non si sono riusciti a completare tutti i compiti per le vacanze, rovinandosi gli ultimi giorni liberi.

Durante l’estate, finalmente liberi dalle pressioni e dai ritmi della scuola, bambini e ragazzi hanno cercato di godere il più possibile del tempo libero, scaricare lo stress accumulato durante tutto l’anno e recuperare le energie. Lo sprint finale per terminare i compiti per le vacanze può così essere molto stressante e innescare discussioni e litigi tra genitori e figli, ma è importante non farsi prendere dal panico: l’unica soluzione è rimboccarsi le maniche e organizzarsi!


Come aiutare i propri figli in questo momento di ansia e stress?

1. Siate pazienti e comprensivi. Nonostante confrontarsi con i compiti last minute sia fonte di rabbia e stress anche per i genitori, non accusate bambini o ragazzi per la loro scarsa volontà o lo scarso impegno, cercate di mettervi anche dalla loro parte. Compiti per le vacanze e scuola equivalgono per loro a pressione, ansia, messa alla prova, e al solo pensiero vorrebbero non ricominciare mai. Se accogliete il loro disagio e li ascoltate, si sentiranno compresi e potrete confrontarvi insieme in maniera più efficace.

2. Non sostituitevi a loro. È sicuramente importante monitorare la situazione dei compiti e capire a che punto si trovino i figli. Bisogna poi però fare un passo indietro e lasciare a loro lo spazio per trovare da soli una soluzione per finire in tempo. Quello che potete fare è sostenerli, incoraggiarli e aiutarli nell’organizzazione concreta, ad esempio suddividendo insieme i compiti per i giorni che mancano, magari controllando di tanto in tanto gli esercizi completati e chiarendo domande o dubbi.

3. Rinforzate la loro autonomia. Sentirsi ripetere in modo continuo e costante frasi del tipo “Hai fatto i compiti?”, “Hai studiato?”, “Lo sai che il tempo stringe?”, “Vuoi mettere via quel telefono e fare i compiti?”, rischia di ottenere l’effetto opposto. Sostenete piuttosto la loro autonomia, lasciando spazi e tempi, mostrando fiducia in loro e nella loro capacità di organizzarsi. Potranno imparare a cavarsela da soli, con il rischio anche di commettere errori, potranno sperimentare come ogni azione abbia le sue conseguenze e, nel caso in cui non dovessero riuscire a finirli, impareranno anche ad assumersi la responsabilità di un eventuale richiamo da parte degli insegnanti.

4. Insieme è meglio! Se possibile, fate in modo che possano studiare qualche ora insieme ad un amico o a qualche compagno di classe; il momento dei compiti sarà così meno noioso, in quanto condividerlo con gli amici può alleggerire e sdrammatizzare la pressione degli ultimi giorni di vacanza e permettere un confronto su esercizi e dubbi.

5. Calma e pazienza! Cercate di non assumere un atteggiamento punitivo basato sulle minacce, con frasi del tipo “Se non finisci matematica ti sequestro lo smartphone” e “Non ti faccio uscire di casa finchè non hai fatto il tuo dovere”, altrimenti sarà alto il rischio di ricominciare la scuola facendo a braccio di ferro con i figli, che non hanno voglia di rimettersi sui libri, alimentando la rabbia e la frustrazione di entrambi.

Evitate di fare scenate e, anche se in alcuni momenti la pazienza viene messa a dura prova dalla pigrizia e dall’apparente menefreghismo, cercate sempre di ascoltare ciò che hanno da dire, si sentiranno compresi nella fatica a riprendere in mano i libri e sarà più facile sintonizzarsi con loro.

Redazione AdoleScienza.it

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