corpo spina

Adolescenti che odiano il proprio corpo. I genitori come possono aiutare i figli ad accettarsi per quello che sono?


Quante volte vi è capitato di sentire lamentare i vostri figli per il proprio aspetto estetico,  di sentirsi brutti e poco desiderati?

L’immagine corporea è quella immagine del nostro corpo che formiamo nella mente data da come ci percepiamo e da come ci valutiamo, che ci condiziona costantemente in termini di sicurezza personale, espressione delle nostre caratteristiche, emozioni, pensieri e comportamenti.


I cambiamenti tipici di questa fase rischiano di confondere le idee, perché i ragazzi erano abituati a incontrare nello specchio un’immagine di loro, che ora non gli appartiene più.


Tutto questo richiede un continuo riadattamento della propria immagine e non è sempre un compito così semplice. Per tale ragione, tantissimi adolescenti vivono con la paura costante di mostrare il proprio corpo o una parte di esso, per una visione distorta soprattutto di parti del viso come naso, orecchie, bocca e persino i capelli, ma anche altre parti come cosce, gambe, glutei, seno e addome, soprattutto nelle ragazze.

Attenzione! Tutto questo rischia di generare vissuti di vergogna, imbarazzo, chiusura, tristezza andando in alcuni casi a condizionare la relazione con gli altri.

I genitori in che modo posso aiutare i figli ad accettarsi per quello che sono? Ecco i 3 consigli da seguire:

1. Non sminuire o ridicolizzare. Un atteggiamento di svalutazione o sarcasmo non è assolutamente rispettoso nei confronti del proprio figlio. Frasi del tipo “Ti lamenti sempre, senza un motivo!”, “Stai esagerando!”, “Non hai un brutto naso, perché non fai altro che ripeterlo?”, “Non sei grassa, sei tu che ti vedi grassa!” oppure fare battutine accentuando il difetto come “Se fossi in te farei una corsetta per buttare giù qualche chilo”, hanno un effetto devastante sulla psiche. Non ascoltare le sue parole, non comprendere il suo stato di sofferenza, non capire che per il figlio può essere un problema ciò che agli occhi del genitore non lo è, lo fa sentire incompreso, non riconosciuto e lo porta a chiudersi maggiormente in se stesso. E’ fondamentale l’ascolto e la valorizzazione di noi stessi, accettandoci così come siamo. Deve arrivargli il concetto che si può migliorare dove si può, per se stessi e mai per gli altri, senza dare troppo spazio ai difetti.  

2. Prima la salute poi l’estetica. Dare il buon esempio, trasmettere valori che non ruotino esclusivamente intorno alla bellezza e cercare di far seguire ai propri figli un’alimentazione sana ed equilibrata, affiancata ad un’attività fisica regolare, potranno sicuramente contribuire a farli sentire in sintonia con il loro corpo. E’ importante trasmettere il messaggio che tutto questo non si fa per raggiungere canoni estetici perfetti, ma per ottenere uno stato di benessere tale da sentirci a nostro agio dentro la nostra pelle, stare bene con noi stessi a prescindere dagli altri e dai giudizi esterni. Evitare di parlare troppo di fisico, di cibo e di diete. Non fare battute sulle persone in carne, di giudicare e parlare solo dell’aspetto estetico, ma rinforzare maggiormente gli aspetti interiori.

3. No ai paragoni. Sì alla valorizzazione. Aiutateli ad individuare e a valorizzare le loro particolarità, apprezzarle gradualmente, perché sono proprio questi segni distintivi che li rendono unici e diversi rispetto a qualsiasi altra persona. Mettete un freno ai continui confronti e paragoni con gli altri, battute sull’abbigliamento delle amiche che magari si vestono meglio, si curano di più, su quando sono belline. Il problema del corpo e della non accettazione è un problema veramente importante in adolescenza che genera gravi conflitti psichici e depressioni. Aiutateli a non focalizzarsi solamente sulle parti che non accettano di loro, altrimenti si rischia di vedere solo i difetti, annientando loro stessi e perdendo la visione di insieme. Il nostro corpo assume significato solo se unito ed integrato alle nostre caratteristiche personali, al nostro modo di fare e alla nostra personalità: siamo complessi, pieni di sfumature e ricchi di risorse tutte da scoprire.

Ricordatevi che il vostro ruolo è fondamentale e dovete fungere da filtro soprattutto in questo mondo virtuale, in cui l’apparenza e l’estetica sembrano essere tutto, in cui l’aspetto fisico assume sempre più rilevanza e in cui ci si trova costantemente sotto i riflettori tra social network, selfie e mode assurde che impazzano nel Web.

 

di Redazione AdoleScienza.it

e Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza