love

Adolescenti che si innamorano e perdono la testa uguale genitori preoccupati


Gli adolescenti si trovano spesso incastrati in un vortice di emozioni e di sensazioni psico-fisiche a volte difficili da gestire da un punto di vista emotivo: “mi sembra di impazzire”, “senza lei o lui non potrei vivere”, “non so come spiegartelo ma è allucinate”. Sono alcune delle parole che usano spesso i ragazzi.

SPESSO I PRIMI AMORI SONO DI BREVE DURATA E NELLO STESSO TEMPO MOLTO INTENSI, alcuni si dimenticano, altri lasciano il segno. In genere sono basati sull’aspetto estetico, su una attrazione basata su atteggiamenti, modi di fare, dal come si pettinano o vestono, fino alla popolarità sui social: più sei conosciuto, più sei figo, sei stai con un figo, sei figa o figo anche tu.

I genitori però devono capire che anche se questi amori durano poco o sembrano basati sugli aspetti estetici, sono molto intensi ed in quel momento molto importanti per il figlio. Tante volte si diventa quasi dipendenti dall’altra persona. Padri e madri spesso vengono nel mio studio e si lamentano che i figli sono completamente assorbiti e persi, sono preoccupati perché non sanno come intervenire, perché qualsiasi cosa dicano non va bene e a volte fa arrabbiare i figli che, nel momento in cui sono coinvolti, non capiscono le preoccupazioni genitoriali ritenute eccessive.

Oltretutto spesso i genitori si spaventano se i figli parlano di fidanzamento così giovani. È tutto molto transitorio. Non state quindi lì a dirgli “goditi la vita”, “è troppo presto”, “pensa a divertirti”, perché per loro quel momento è unico ed irripetibile e li fa stare bene.

 

Allora che fare e come comportarsi visto che a volte se si parla si sbaglia e se non si parla si sbaglia?

 

1. Ascoltare i loro racconti e le loro ansie, ciò che fanno, SENZA RIDERE, anche se vi fa tenerezza vederli innamorati e incastrati nelle loro “pene d’amore”. Non bisogna mai SMINUIRE ciò che vi raccontano perché per loro è un momento unico ed irripetibile e di enorme importanza.

2. Non bisogna prenderli in giro se passano tanto tempo a pettinarsi, a truccarsi, nello scegliere i vestiti o se parlano sempre di quella persona, se hanno la testa tra le nuvole, gli occhi a cuoricino. Hanno bisogno di essere rispettati.

3. Mai ridicolizzarli davanti agli altri, amici o parenti è uguale, raccontando ciò che fanno, “sai adesso è innamorato” ecc…., non spettegolate alle loro spalle. La vivono come un’enorme violazione.

4. Non fare la spia con i parenti perché perderebbero la fiducia in voi. È il loro spazio, il loro momento e tale deve rimanere se ve lo chiedono. Se vi autorizzano a parlare non ci sono problemi, ma spesso chiedono la riservatezza. Ovviamente non fare comunicazioni sui social network perché hanno la stessa valenza.

5. Dovete essere un contenitore delle loro emozioni e nello stesso tempo dovete avere la funzione di carta assorbente soprattutto quando sono tristi o litigano e fanno le tipiche tragedie adolescenziali.

6. Non fare drammi se vi mettono al secondo posto, se passano il loro tempo attaccati al cellulare, se vogliono stare tanto tempo fuori casa e se li vedete poco e niente. Vanno fatti esprimere e nello stesso tempo ridimensionati, almeno per esempio pranzi e/o cene a casa possibilmente senza telefono. Magari organizzate una cena fuori ogni tanto, rimarranno con voi qualche minuto in più. Eviterei frasi del tipo “da quando esci con quello o quella no stai più a casa o non ci stai con la testa”, seguita in genere da “questa casa non è un albergo, ci sono anche dei doveri”. In quel momento la loro priorità è un’altra, quindi, per farsi ascoltare, bisogna intervenire in maniera diversa, facendogli esempi e riportandoli un po’ alla normalità. Eviterei di colpevolizzarli, è un momento molto bello per loro e hanno bisogno della approvazione familiare.

7. Non entrare in competizione con il fidanzatino o fidanzatina, con frasi del tipo “preferisci stare con lui o con lei”, “con lui o lei sei dolce e carino con noi rispondi male”. Non esternare apertamente gelosie e possessività, non fategli capire che questi eccessi vi preoccupano e siete delusi di loro, devono essere liberi di esprimere le proprie emozioni senza aver paura di far soffrire il genitore, anche perché rischiate che arrivino a dirvi le bugie e perdete il controllo della situazione. Fategli capire le cose parlando senza punire. Ridimensionate man mano i tempi e le regole.

8. Nello stesso momento NON diventate amici e confidenti intimi. Non devono raccontarvi le cose come se foste l’amichetto del cuore, i figli hanno ancora bisogno di regole, di contenimento, di un adulto di riferimento. È fondamentale il dialogo e la condivisione ma sempre mantenendo il proprio ruolo genitoriale. La complicità è molto importante ma non deve offuscare l’obiettività.

9. Non chiedere di volerlo vedere o conoscere per forza.

10. Dopo un primo periodo se dura ancora con questa intensità cercare di ridimensionare la situazione, far comprendere le priorità, riprendere i ritmi scolastici, per evitare che la scuola venga messa in secondo piano rispetto all’amore e quindi si vada ad intaccare il rendimento scolastico. Ci deve essere un tempo per il dovere e un tempo per il piacere, anche quando si è innamorati.

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *