Adolescenti che vogliono solo vestiti firmati. Come deve reagire un genitore?



Molti genitori si lamentano del fatto che i figli li implorano continuamente di comprare abiti firmati: jeans, accessori, magliette griffate costano molto, seguono spesso mode temporanee, eppure i ragazzi li desiderano a ogni costo. Non fanno altro che ripetere a mamma e papà di comprargli un certo cappello o una maglietta e, di fronte a un rifiuto dei genitori, si scatenano reazioni anche molto forti.

Acquistare gli stessi capi d’abbigliamento dei coetanei, seguire specifici canoni, vestirsi secondo le marche di tendenza è una modalità tipica degli adolescenti che spesso gli adulti fanno fatica a comprendere fino in fondo.

Se ci pensiamo bene, però, anche noi da adolescenti volevamo vestirci tutti uguali e desideravamo seguire mode e modelli, anche se nel tempo i punti di riferimento sono certamente cambiati. Infatti, oggi la moda viene lanciata soprattutto da fashion blogger e youtuber, ma il desiderio di omologazione tipica adolescenziale rimane lo stesso.

Perché i ragazzi desiderano tanto vestirsi secondo le marche di tendenza?

Innanzitutto, bisogna comprendere che la scelta dei vestiti e degli accessori per i ragazzi non dipende tanto dalla qualità o dalle caratteristiche del prodotto, ma dalla funzione che un paio di scarpe e una maglietta svolgono per loro.

Comprare un capo di marca non è un capriccio dettato semplicemente dal dover seguire una moda, ma assume un significato preciso: serve ad ottenere l’approvazione sociale e a non sentirsi esclusi dal gruppo.

Secondo i nostri dati, 4 adolescenti su 10 seguono la moda per non sentirsi diversi e per non essere tagliati fuori dal gruppo dei coetanei. Il bisogno di omologazione dei ragazzi, quindi, si accompagna spesso anche alla paura di sentirsi rifiutati o giudicati dai coetanei.


Vestirsi come gli altri non significa non avere personalità, perché i ragazzi la stanno ancora costruendo, significa “far parte di”, rifugiarsi dietro modelli social-mente approvati e che favoriscono l’integrazione.


Il bisogno di identificarsi attraverso l’appartenenza al gruppo è una tappa di crescita importante: solo dopo aver vissuto come membri di un gruppo, aver consolidato l’autostima e raggiunto una certa sicurezza, è possibile trovare la propria strada.

moda

Come reagire alle continue richieste dei figli?

È importante che i genitori capiscano prima di tutto tale dinamica di crescita: non possono negare del tutto ai ragazzi di avere elementi di omologazione con il gruppo dei coetanei, ma è importante che sappiano porre dei limiti al figlio, senza assecondarlo sempre.

NON  CEDERE A OGNI SUA RICHIESTA. È vero che fargli cambiare idea non è sempre facile e spesso si finisce su un ring a dibattere sul sì e sul no, ma non si può avere tutto e subito e non si può dargliela sempre vinta, altrimenti darà per scontato e alzerà ogni volta il tiro per ottenere ciò che vuole. L’esperienza del desiderio e dell’attesa permette di apprezzare ancora di più il valore delle cose.

MANTENERE UNA COERENZA. Quando si mette un limite, si dice un no ad un figlio, non deve esserci spazio per i sensi di colpa, perché si è sicuri di ciò che si sta facendo: bisogna evitare di passare sempre dal no al sì. È importante poi che non ci sia, come spesso avviene, un disallineamento educativo tra genitori che vivono nella stessa casa, tra nonni che svolgono sempre più di frequente le funzioni dei genitori e tra genitori separati.

DARE UN SIGNIFICATO AGLI ACQUISTI. Se una marca è molto desiderata dal figlio, che continua a ripetere la frase “ce l’hanno tutti”, è possibile concedere l’acquisto di un capo griffato (una maglietta, delle scarpe), riconoscendo il significato che ha per il ragazzo quel prodotto. Non bisogna però esagerare: non è necessario vestirsi di marca dalla testa ai piedi!

TRASMETTERGLI IL VALORE DEI SOLDI. Solitamente gli adolescenti fanno moltissime richieste per cui è importante che il ragazzo capisca le possibilità economiche, le priorità e le eventuali rinunce che è necessario fare. Guadagnare piccole somme di denaro o gestirsi la paghetta per riuscire a comprarsi qualcosa può essere un’esperienza importante. Permette ai ragazzi di non dare tutto per scontato, di capire il valore delle cose e di avere più soddisfazione quando riescono ad ottenerle da soli.

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Redazione AdoleScienza.it