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Adolescenti in vacanza, aumenta il rischio di “abbuffate” tecnologiche


Finalmente in vacanza, pronti a riposare e recuperare le energie spese in questi primi mesi di scuola e studio, sembra esserci una sola cosa alla quale gli adolescenti non sono disposti a rinunciare: essere sempre connessi. Smartphone, tablet e social network sono parte integrante di ogni attività, permettono di rimanere sempre in contatto con amici o compagni di classe, essere costantemente aggiornati su ciò che gli altri stanno facendo o comunicare ogni momento della nostra vacanza.

Incollati al divano: tempo libero e abbuffate tecnologiche

Durante le vacanze, complice il maggior tempo libero a disposizione degli adolescenti, i ragazzi rischiano di passare gran parte delle loro giornate attaccati allo schermo di smartphone, tablet, giochi elettronici o tv, magari restando incollati al divano per guardare senza sosta le puntate delle serie e dei programmi preferiti da poter poi commentare su WhatsApp con i propri amici.

Il non avere orari precisi e poter ritardare l’orario della sveglia al mattino, poiché non si deve andare a scuola, può aumentare così il desiderio e il rischio di stare svegli fino all’alba o trascorrere interi pomeriggi davanti alla tv e con lo smartphone sempre in mano.

Cosa possono fare i genitori?

Spesso, tali comportamenti diventano oggetto di discussioni e litigi tra genitori e figli, con il rischio di trasformare le vacanze in un momento di maggiore tensione, anziché di riposo. Come evitare, quindi, i conflitti e gestire al meglio il rapporto con la tecnologia durante le vacanze?

Ricordate, anzitutto, che i ragazzi imparano dall’esempio: capita, talvolta, che genitori e adulti si lamentino del tempo eccessivo che gli adolescenti trascorrono con i dispositivi tecnologici, ma facciano essi stessi fatica a separarsene nei momenti di riposo o di festa. Spegnete anche voi la tv, mettete da parte lo smartphone, non preoccupatevi di rispondere subito ai messaggi, magari di auguri, ricevuti o controllare la mail di lavoro. Approfittate del maggior tempo libero per instaurare momenti di dialogo e condivisione con i ragazzi, cercando anche di capire le motivazioni che li spingono a stare sempre connessi.

Stabilite delle regole chiare e condivise circa l’utilizzo della tecnologia: confrontatevi e create insieme delle piccole regole da seguire, ad esempio su orari o utilizzo della tecnologia durante i pasti,  in modo che l’adolescente si senta ascoltato e rispettato anche nella sua autonomia.

Utilizzate il tempo libero per svolgere attività piacevoli: approfittate dei giorni di festa e di qualche ora in più senza lavoro, scuola o compiti per programmare insieme delle attività divertenti. Sosteneteli anche rispetto alla possibilità di programmare delle uscite e dei momenti da trascorre da soli con gli amici. Spesso, alle abbuffate tecnologiche durante le festività e le vacanze si associano sentimenti di noia e solitudine che è importante riconoscere e comprendere, individuando poi quelle attività, da fare insieme o da soli, per invogliare i ragazzi a staccarsi da smartphone, tablet e tv per divertirsi nella realtà!

Redazione AdoleScienza.it

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