tardo adolescenti

Adolescenti non più adolescenti. Il dramma silente dei genitori con figli più grandi


Quando finiscono le lotte per l’ indipendenza, quando non si ostinano più per tutto, quando non ti guardano più in faccia, sta finendo l’adolescenza. Tu genitore, ti ritrovi a fare i conti con te stesso, perché quel bambino, ora è diventato un adulto, pronto a percorre la sua strada. Caro genitore, sono i momenti in cui inizi a fare i conti relativi al tuo ruolo genitoriale, ti domandi dove hai sbagliato, dove potevi fare meglio e speri che lui non si allontani troppo da te.

Durante la fase tardo adolescenziale, ti capita di affrontare situazioni in cui non ti puoi lamentare di niente perché tuo figlio fa il regolare dovere scolastico, fa una vita abbastanza regolare, anche se si appoggia a casa prettamente per le sue esigenze, e si rivolge a te quando ne ha bisogno e per il resto è come non ci foste. Ti dispiace, vorresti la complicità di un tempo e quasi quasi a volte arrivi a rimpiangere anche i conflitti della piena adolescenza. Non condividi i suoi atteggiamenti e non li puoi neanche sanzionare o riprendere perché fondamentalmente è un problema tuo e non loro.

Come è possibile gestire questa situazione?

È importante imparare a parlare con loro non più da genitore che gli “dice” quello che deve fare, ma da genitore che ascolta, che comprende e che inizia ad accettare che il figlio sta crescendo e sta prendendo una strada automa. Un figlio che ha altre esigenze, a cui piace qualcosa di diverso da quello che piace a te. Un figlio che ha semplicemente altre esigenze ed altri interessi. Un figlio che magari ha deciso per la sua vita e ciò che gli piace non corrisponde a quello che avevi pensato o sperato per lui. I figli non devono essere i cloni dei genitori, devono esprimersi per quello che ritengono giusto per loro.

In questa fase a loro basta sapere che voi siete lì, un porto sicuro, pronti ad aiutarli in qualsiasi momento senza governare la loro vita e gravare su di loro.

Se non comprendete questo, rischiate solo di allontanarli. Hanno bisogno di essere accettati anche se non sono come voi avreste immaginato (questa è una delle loro paure più grandi), ma soprattutto liberi di andare e di pendere il volo senza sentirsi in colpa o mettersi i problemi per voi. Toglietegli il peso delle vostre sofferenze, toglietegli il peso delle vostre aspettative, aiutateli a districarsi in questo difficile mondo: come ce l’avete fatta voi ce la faranno pure loro, credete in loro perché ne hanno veramente bisogno.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

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